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La Corporazione dei Maghi

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I lunghi viaggi in treno e la Feltrinelli in stazione centrale a Milano sono un ottimo incentivo a comprare libri. Questo l’ho comprato venerdì, da leggere durante la trasferta dai miei; l’avevo già adocchiato da Mel a Firenze, però ai tempi era disponibile sono la prima edizione di non mi ricordo quale casa editrice, quello grosso con la copertina rigida per capirsi. Sia lodata la TEA e le sue edizioni low-cost. ♥
Per capirsi, venerdì l’ho comprato e ieri l’ho finito, non mi capitava da un po’ che un libro mi prendesse così tanto, come sono scesa dal treno di ritorno mi sono subito fiondata in libreria a prendere i due rimanenti.

La copertina

Sonea è una ragazzina orfana che vive con gli zii, durante il giorno dell’Epurazione, in cui vengono cacciati dalla città vagabondi, senzatetto e piccoli criminali, i Maghi compiono il loro lavoro sotto i fischi e le proteste dei poveri cittadini. Sonea getta una pietra contro i maghi, protetti da una scudo magico, ma questo scudo si infrange e un mago viene colpito; disperata e incredula, Sonea scappa, aiutata dall’amico di infanzia Cery, e scopre di possedere la magia.
I maghi della Corporazione non possono lasciarla a piede libero, presto o tardi la ragazza perderà il controllo dei suoi poteri e finirà col fare del male a qualcuno..
Questa la trama del libro.

L’inizio è un po’ lento ma da parte mia c’era comunque qualcosa che mi spingeva a leggere, anche se era tutto un fuggi di qua, scappa di là. Dalla parte in cui Sonea viene trovata si fa tutto più interessante, l’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la velocità con cui si è risolta l’Udienza.
Mi piace il sistema di gestione della magia, credo che in questo modo si evitino power-up inutili: se sei un mago forte lo sei fin da subito, se sei debole rimani debole.
Non vedo l’ora di leggere il seguito!

L’Esilio di Drizzt

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Con questo titolo si conclude la prima trilogia dedicata agli elfi oscuri (elfi… Drizzt e basta dai), vediamo il nostro caro Nobile Decaduto, chiamiamolo così va’, alle prese con il mondo in superficie, con le nuove razze che gli si propongono davanti e con le nuove usanze.
Lo vediamo alle prese, anche se per poco, di una rinnovata coscienza spirituale: rifiutata Lloth finalmente ha capito che il suo cuore segue Mielikki, Dea della Foresta.

Di quest’ultimo libro sono rimasta perplessa sulla parte finale, ok il time-skip, ma c’era veramente bisogno di un’inutilissima e non-sense digressione su un drago? Un capitolo intero per sfuggire a questo drago, scemo tra l’altro, insieme a dei preti non proprio con la testa a posto, piuttosto avrei preferito mi approfondisse meglio quando arriva a Ten-Towns e fa la conoscenza di Catti-Brie, ecco, secondo me era più rilevante ai fini della trama e dell’introspezione psicologica di Drizzt, visto che la ragazzina è una delle prime a fidarsi di lui e che cerca di conoscerlo meglio.

E alla fine siamo giunti al termine, nel complesso è una trilogia carina, anche questa fondamentale per gli appassionati di D&D o anche più semplicemente per cultura generale^^
Dicono che la seconda sia più bella, lo spero perché ho intenzione di leggera anche quella :D