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Il grande Gatsby

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il-grande-gatsbyTitolo italiano: Il grande Gatsby
Titolo originale: The great Gatsby
Durata: 144 minuti
Regista: Baz Luhrmann
Scheda su Comingsoon.it

Trama:Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità. [fonte Comingsoon.it]

Quando è uscito al cinema a Maggio volevo andarlo a vedere, ma per motivi vari non sono riuscita ad andarci, adesso che è uscito in dvd ho avuto la possiblità di vedermelo con calma a casa.
Non mi ha deluso troppo, però sinceramente mi aspettavo qualcosa in più.
Nulla da ridire sulla recitazione, Di Caprio mi ha colpito molto, nei film in cui ha recitato mi è sempre piaciuto, per me è un bravo attore (Titanic escluso); credo che “il problema” del film stia su altri livelli.

La musica ad esempio. Posso vagamente capire il senso della musica moderna durante le feste a casa di Gatsby – in fondo le feste in disoteca di ora non sono così diverse da quelle date da Gatsby – però porca miseria! Stai girando un film ambientato negli anni ’20, perché non hai potuto metterci un po’ di sano jazz? Un po’ di musica d’epoca? Niente.

Passiamo poi ai miei grandi nemici: i buchi logici.
Passi che non mi dici come ha fatto Nick ad entrare in un manicomio, ma il buco nel finale? Grande quanto la piscina della villa?
Parliamoci seriamente – occhio agli spoiler! – Gatsby ha fatto i soldi facendo affari con la mafia/malavita, si vede che il maggiordomo è sospetto, hai camerieri e serve ovunque, vigilanza all’entrata della villa, mi spiegate come ha fatto il vedovo ad entrare? Non è plausibile che non abbia incontrato nessuno, come non è plausibile che abbia evitato le persone, viste che non era un maestro di furbizia.
Quella scena si poteva risolvere con un minimo particolare in più e il buco non ci sarebbe nemmeno stato.
Ecco, questo dettaglio mi ha guastato la visione del finale (che comunque non mi è piaciuto).

Come già detto, Il grande Gatsby non è stato all’altezza delle mie aspettative, magari è stata anche un po’ colpa mia che al tempo mi sono lasciata prendere dall’hype eh, ma sicuramente non è un film che rivedrei volentieri.

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Justice League: The Flashpoint Paradox

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Justice_League_The_Flashpoint_ParadoxTitolo: Justice League: The Flashpoint Paradox
Data di uscita: 30 luglio 2013
Durata: 75 minuti

Trama: An alteration of the timeline for the superhero, The Flash, creates ripples that disastrously alters the Universe. The Flash must team with other heroes to restore the timeline while the Earth is ravaged by a war between Aquaman’s Atlantis and Wonder Woman’s Amazons. [Imdb.com].
Un’alterazione del continuum temporale per opera di Flash, modifica l’universo in modo disastroso. Flash dovrà unirsi agli altri eroi per ripristinare la timeline originale, mentre la Terra è devastata dalla guerra tra gli Atlantidei e le Amazzoni.

Ho scoperto questo film d’animazione quasi per caso ieri sera e io eil mio ragazzo ci siamo subito messi a vederlo.
Come già detto in altri post, entrambi siamo appassionati dei supereroi DC, lui un po’ di più, io mi ci sto avvicinando ora, e quindi era una cosa che dovevamo vedere, anche perché è una trasposizione animata di Flashpoint, il fumetto crossover che sta alla base del progetto New 52. Sapevo cos’era Flashpoint ma non ne avevmo mai letto la trama, non sapevo nulla se non che Flash aveva combinato qualcosa per cui le origini e il mondo DC sono stati modificati.

Parto subito dicendo che mi è piaciuto moltissimo, inquietante ed agghiacciante in alcuni punti, ma è stato fatto davvero bene; sono rimasta positivamente sorpresa, tanto che mi ha fatto venire voglia di leggere l’originale cartaceo.
Senza spoilerare niente, ci sono state molte scene che mi hanno lasciata a bocca aperta, cose che non mi sarei mai aspettata (solo una parola: Joker.). Mi piacerebbe poter entrare nei particolari ma ciò richiederebbe enormi spoiler sulla storia e una vostra conoscenza base dell’universo DC.
Siccome non sono una grande fan degli spoiler vi lascio (spero) con quel pizzico di hype che vi costringerà a vedere il film.

L’unica cosa che ho da ridire sono i disegni. Aquaman è stato disegnato ignobilmente, Wonder Woman ha un’armatura molto bella, ma il viso è strano, le hanno fatto due occhioni in stile manga che stonano con il personaggio forte che è. Solo Flash è stato disegnato bene.

Per chi volesse approfondire un po’ di più, eccovi qualche link utile:

L’Uomo d’Acciaio

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Man of SteelTitolo Italiano: L’uomo d’Acciaio
Titolo Originale: Man of Steel
Durata: 143 minuti
Regista: Zack Snyder
Scheda su Comingsoon.it

Trama: Poco prima che il pianeta Krypton venga definitivamente distrutto, lo scienziato Jor-El riesce a spedire il figlio neonato Kal-El sulla Terra, suscitando le ire del Generale Zod. Sul nostro pianeta Kal-El cresce con la consapevolezza di essere diverso e di avere un giorno una missione da portare a termine. Capirà che deve salvare il genere umano poco prima dell’arrivo di Zod, che intende seminare morte e devastazione. [fonte Comingsoon.it]

Uscito quest’estate, Man of Steel è stato tanto chiacchierato, se non per il film stesso, quanto per il suo atteso sequel, in cui appariranno altri membri della JLA. In parole povere, a fare scalpore non è stata la notizia del sequel in sé quanto l’interprete di Batman. Perché mi sembra ovvio parlare di Batman su un film di Superman, ma vabbé.
Confesso di non essere una fan di Superman, il kryptoniano non mi è mai stato molto simpatico, non so quasi niente della sua vita editoriale e in generale l’ho sempre evitato.
Grazie a DCUO e al ragazzo mi sto avvicinando ai fumetti DC e l’unica parvenza di interesse che ho per Superman è per l’Elseworld Red Son, esaurito e fuori catalogo… ovviamente.

Comunque sia, un film targato DC non potevamo non vederlo, quindi ci siamo messi belli comodi sul divano e abbiamo iniziato a guardare. A circa metà film abbiamo spento la televisione, totalmente confusi.
Non voglio dire niente sulla storia, anche perché alla fine è sempre la stessa, è tutto il resto che mi ha lasciata spiazzata. Partiamo dalla regia, in rete si leggono recensioni entusiastiche, per me invece è stata confusionaria: scene random messe insieme da uno strano senso logico che, in teoria, dovrebbe mostrarmi il passato di Clark Kent; nella pratica l’unica domanda che mi pone è: “Sì, ma cosa c’entra tutto ciò col film?”.
Insomma, prima si vede lui su una nave, poi si vede Krypton, poi si vede l’infanzia sulla Terra, poi si vede lui al nord con Lois Lane, poi si rivede Krypton, poi si vede la morte di Jonathan Kent, poi c’è una scena random e poi c’è lui che impara a volare. Magari non esattamente in questo ordine ma nemmeno in ordine cronologico degli eventi, eh.

La parte con Lois è pieno di buchi logici che non riesco a capire come sia possibile tollerare tale scena. Le viene detto che di notte la temperatura scende fino a -40° e lei ben pensa di uscire con un cappottino e un cappellino che le copre a malapena i capelli, viso scoperto e macchina fotografica perfettamente funzionante.
Sorvolo sulla macchina fotografica, ci sta che sia un modello che resista a quelle temperature, ma a -40° non puoi uscire a viso scoperto, a meno che non voglia perdere il naso per assideramento! Vede Clark andare in una galleria e decide di seguirlo, che ci può stare, ma non è possibile che lui non si sia accorto di nulla se non quando lei fa il danno; quando poi Clark la salva non è che lei sviene/urla/cerca di scappare/cerca di aggredirlo – che sono tutte reazioni umanamente plausibili – no, lei lo guarda e lo ringrazia.
Seriamente?

Se c’è una cosa che odio sono i buchi logici e, per quello che ho visto, il film ne era pieno tanto da scoraggiarmi nella visione; per questo motivo ho preferito lasciar perdere, magari nella seconda parte si rivela il miglior film del momento ma di certo non lo finisco di vedere.

Hunger Games (film)

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hgmovieTitolo Italiano: Hunger Games
Titolo Originale: The Hunger Games
Durata: 142 minuti
Regista: Gary Ross
Anno: 2012
Scheda su Comingsoon.it

Trama:Ogni anno tra le rovine di quello che fu il Nord America, lo stato di Panem obbliga ognuno dei suoi dodici distretti a mandare un ragazzo e una ragazza a competere agli Hunger Games. In parte bizzarro spettacolo, in parte stratagemma intimidatorio del Governo, gli Hunger Games sono un evento televisivo nazionale nel quale i “Tributi” devono combattere gli uni con gli altri per la sopravvivenza. Contrapposta ai Tributi ben allenati che si sono preparati agli Hunger Games per tutta la vita, Katniss è costretta a contare sul suo brillante istinto oltre che sull’addestramento di un precedente vincitore dei giochi, l’alcolizzato Haymitch Abernathy. Per tornare a casa al Distretto 12, Katniss deve fare scelte impossibili nell’arena, che metteranno sulla bilancia la sopravvivenza contro l’umanità e la vita e contro l’amore. [fonte Comingsoon.it]

Se qualcuno ogni tanto bazzica da queste parti, sa che recentemente ho letto la trilogia di Hunger Games e che ho recensito i libri in questa sede. Giusto per rinfrescarvi la memoria e per mettere qualche link (che per qualche strano motivo, rende sempre più fighi e professionali i post) ecco le recensioni a HG1, HG2 e HG3.
Informo i gentili telelettori che questa sarà una recensione a quattro mani, ho obbligato il fidanzato a collaborare alla stesura della recensione.

[Yui]

Che il primo HG sia una scopiazzatura di Battle Royale lo sanno tutti, non ho voglia di tornarci sopra, e dato che la trama è sempre quella preferisco concentrarmi su altri aspetti del film.
L’unica cosa che ho apprezzato veramente è che, nonostante il punto di vista generale del film sia quello di Katniss (che riprende fedelmente quello del libro, e ci può stare benissimo), si vede in tempo reale quello che succede al di fuori dell’arena e non raccontato dopo da altri personaggi. Un esempio è la rivolta al Distretto 11 alla morte di Rue o il centro tecnico dell’Arena, dove il Primo Stratega dirige il tutto.

La scelta del cast non mi è stata molto congeniale, forse perché i personaggi me li ero immaginati in un modo e sullo schermo sono diventati tutt’altro, forse Effie è l’unica che era proprio come me l’aspettavo.
Haymitch lo facevo più pelato e ubriacone, leggermente in sovrappeso, il Presidente Snow anche lui con la pelata e con un viso dai tratti più “temibili”; forse sarà un mio difetto ma Donald Sutherland mi sa di pacioccone.
Lenny Kravitz che interpreta Cinna faccio ancora fatica a vedercelo, anche qui perché ho ancora impressa nella memoria la sua immagine di qualche anno fa.

La tabella emozionale di Jennifer Lawrence, per la prima metà del film, assomiglia a quella di Kristen Stewart, si riprende leggermente dopo la morte di Rue.
I trucchi del regista non mi sono dispiaciuti, per esempio quando partono i Giochi e si sente quel suono di sottofondo o quando Katniss fa esplodere e provvigioni dell’altro gruppo; il buon Ross però si perde qualcosina in giro, parlo del povero Thresh, perso chissà dove nella sceneggiatura.

[Troop]

Voglio ringraziare il regista per avermi dimostrato che non sono la persona più smemorata di questo mondo; innanzitutto penso si sia dimenticato qualche spiegazione, ad esempio come funziona tutta la storia del numero dei bigliettini per i sorteggi (quando Gale tira fuori il numero 42 io ho subito pensato alla Guida Galattica per Autostoppisti, per fortuna la Yui mi ha spiegato la storia della social card), senza parlare di come facciano a sparire oggetti (il coltellino da lancio che si conficca nello zainetto durante il rush iniziale) e PERSONE!!!!
Vi prego spiegatemi che fine ha fatto Thresh, non lo si vede morire, nessuna cannonata ne annuncia la triste dipartita, chiaramente non vince, ho provato a cercarlo anche dietro il divano durante i titoli di coda ma nulla, non c’è!
Secondo me alla regia in realtà c’è Dory, la pesciolina smemorata di Alla Ricerca di Nemo, sennò non si spiega.

[Yui e Troop]

In conclusione possiamo dire che, per chi non ha letto il libro, è un film che lascia perplessi e con molti dubbi.

Il grande e potente Oz

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ozTitolo italiano: Il grande e potente Oz
Titolo originale: Oz the Great and Powerful
Durata: 127 minuti
Regista: Sam Raimi
Anno: 2013
Scheda su Comingsoon.it

Trama:Quando Oscar Diggs (James Franco), illusionista di un piccolo circo, dalla discutibile etica, viene trasportato dal polveroso Kansas nel fantastico Regno di Oz, pensa di aver vinto alla lotteria: fama e fortuna a sua completa disposizione. Questo finché non incontra tre streghe, Theodora (Mila Kunis), Evanora (Rachel Weisz) e Glinda (Michelle Williams), non convinte che lui sia il grande mago che tutti credono. Coinvolto suo malgrado nei conflitti del Regno di Oz e dei suoi abitanti, Oscar deve capire chi è buono e chi è cattivo prima che sia troppo tardi. Grazie alle sue arti magiche e con un po’ di illusione, ingenuità e perfino stregoneria, Oscar si trasforma non solo nel grande e potente Mago di Oz ma anche in un uomo migliore. [fonte Comingsoon.it]

Sono andata a vederlo ieri sera al famoso cinema sotto casa, niente 3D perché non lo sopporto.
Due ore di film sono lunghe da sopportare, in special modo se le poltroncine non sono proprio delle più comode, per fortuna il film è stato bello a vedersi, le due ore mi sono passate veloci, credo che il ritmo della storia sia stato azzeccato, non troppo lento, non troppo veloce.
Ho apprezzato molto il cambiamento dal bianco e nero delle prime scene, quelle ambientate in Kansas, al colore per rappresentare Oz. Siamo nel 1905, gli anni delle prime rappresentazioni cinematografiche, il b/n è un’ottima scelta stilista, richiama l’atmosfera di quegli anni, inoltre è perfettamente in contrasto col colore usato per rappresentare Oz, un nuovo mondo, o semplicemente per rappresentare la fantasia.

Anche il fatto che hanno lasciato il solito doppiatore di JD per Zach Braff l’ho apprezzato molto, ho seguito Scrubs fin dall’inizio e non avrei potuto sentire Zach con un’altra voce, è un po’ come sentire Homer senza la voce di Tonino Accolla; senza contare che il collegamento assistente – scimmia sarebbe stato meno immediato.

Sono rimasta colpita dall’ambientazione e dagli effetti speciali, i fiori giganti che si aprono quando Oz arriva nel moondo sembrano veri, non parliamo poi dell’albero la cui chioma è composta da farfalle che poi si librano in aria tutte insieme… da togliere il fiato; le strade, gli scorci, i paesaggi, è tutto fatto benissimo e a meraviglia, i dettagli dei ponti rocciosi, tutto alla perfezione.

Le uniche cose che non mi sono andate giù sono state la poca caratterizzazione delle streghe cattive e la faccia di culo perennemente sul volto di Oz.
Theodora almeno ha la scusante della delusione amorosa, ma Evanora è cattiva perché è cattiva, cliché più clicheroso che ci sia. Poi magari è fatto apposta per riprendere le atmosfere del libro originale, io però un po’ più di psicologia in più non l’avrei disdegnata.

Per il resto è stata una visione piacevole, con un finale abbastanza aperto che può presupporre ad eventuali sequel… sempre che non siano in stile Pirati dei caraibi 4 :D

The Help

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Io ho un problema con Coming Soon Television, a dir la verità è il mio fidanzato che ha un problema con Coming Soon. Per qualche strano motivo quando lui è in casa il canale non funziona, non so perché funzioni in questo modo a casa, so solo che se voglio guardarmi qualche trailer devo approfittare di quando il mio fidanzato è fuori. A quel punto il canale riprende con le trasmissioni e io posso guardarmi tutti i trailer di film che voglio.

Il bello di Coming Soon è che suddivide i trailer per tema, tipo saghe, vampiri, mamme, papa, ecc… L’altro giorno stavano passando quelli sulle tate e uno in particolare ha attirato la mia attenzione: The Help. Oggi l’ho finalmente visto e devo dire che, wow! il trailer non rende minimamente l’atmosfera e la profondità del film; è il secondo film che mi fa piangere veramente in 23 anni. Se ne avete la possibilità guardatelo, non ve ne pentirete.

thehelp

Siamo a Jackson, stato del Mississippi, sud degli Stati Uniti d’America nei primi anni ’60; sono gli anni di Martin Luther King e delle sue lotte per i diritti civili delle persone di colore.
In questa cittadina razzista, dove le cameriere nere sono considerate di proprietà dei padroni bianchi, si muove Eugenia Phelan, in arte Skeeter, una ragazza appena laureata che ambisce a diventare giornalista. Per far colpo sulla redattrice di una importante rivista a New York Skeeter decide di raccogliere le testimonianze delle cameriere di Jackson sulla loro condizione.
La prima a farsi coinvolgere è Aibileen Clark, la quale rende partecipe la sua migliore amica Minny Jackson. Le tre donne, dopo vari avvenimenti riusciranno a coinvolgere le altre cameriere e Skeeter pubblica le loro storie sottoforma di libro, anonimo per ovvi motivi.
Lo scandalo è alle porte e purtroppo a farne le spese è Aibileen, vittima delle macchinazioni della cattiva del film, ma non tutto è perduto, grazie al libro The Help riuscirà a farsi una nuova e più dignitosa vita.

Questa la scheda su Imdb.

Emma Stone interpreta Eugenia "Skeeter" Phelan

Emma Stone interpreta Eugenia “Skeeter” Phelan

Come ho già scritto più sopra, il trailer non rende abbastanza,e io non sono neanche così tanto brava da poterlo spiegare a parole, farò del mio meglio.
Per prima cosa va capito qual è il contesto storico in cui si svolge la storia.
Il Mississippi è stato, fin dalla nascita degli USA, a favore della schiavitù nei confronti degli afroamericani, non a caso fece parte degli Stati Confederati d’America nella Guerra di Secessione del 1861.[1] Nel 1865 lo schiavismo venne abolito ma le condizioni di vita degli afroamericani non cambiarono molto. Vennero attuate delle leggi razziste: no ai matrimoni misti, separazione e differenziazione dei servizi pubblici.
Questa è la rappresentazione della città di Jackson. Autobus separati, scuole separate, vita lavorativa già dettata per le donne afroamericane. In una scena del film si vede chiaramente svettare sopra un edificio una bandiera della Confederazione e come l’accesso per le persone di colore sia situata da un’altra parte rispetto a quella per i bianchi.

Sono anche gli anni del Ku Klux Klan, anni di terrore per gli afroamericani, ecco perché all’inizio Aibileen non vuole collaborare: ha paura delle conseguenze che ci potrebbero essere. Solo dopo essersi presa coraggio decide di partecipare all’iniziativa e di coinvolgere anche le altre cameriere.

Non c’è scena del film che non mostri la condizione di lavoro di queste donne, come dice Skeeter al telefono con la redattrice la cameriere sono amate ma non possono andare al bagno, vengono pagate miseramente per essere considerate proprietà di una famiglia, come testimonia una cameriera verso la fine del film.

Viola Davis nel ruolo di Aibileen Clark

Viola Davis nel ruolo di Aibileen Clark

In questo scenario è Eugenia a rappresentare il futuro, a schierarsi dalla parte delle donne afroamericane.
E se in questa storia sarà una donna bianca ad aiutare le donne nere, nella storyline secondaria vediamo Minny dopo il licenziamento. Assunta da una donna svampita che abità poco fuori città, sarà proprio lei, Minny, a salvare dalla depressione la povera Celia e a farle superare il trauma degli aborti spontanei.
È bellissimo il doppio messaggio che questo film trasmette, “il bianco” aiuta “il nero” e al tempo stesso “il nero” aiuta “il bianco”.

Leggendo dei commenti su Youtube capisco come si sia perso qualcosa nel doppiaggio, ma questo non deve penalizzare il giudizio, in questo caso è il messaggio di fondo quello che realmente conta.
Mi ha tenuta incollata allo schermo per più di 2 ore e vi consiglio caldamente di guardarlo. :)
The Help entra di diritto nella classifica dei miei film preferiti!

 


[1] Per approfondimenti vi rimando ai link di Wikipedia sulla Guerra di Secessione e sugli Stati Confederati

Lo Hobbit

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Credo che si possa riassumere più o meno così l’impressione generale che mi ha suscitato. *___*
Torno ora ora dal cinema, quindi le impressioni sono decisamente a caldo!

hobbit

Premetto che sono andata a vedere la versione in 2D, un po’ perché sono andata al famoso cinema parrocchiale sotto casa, un po’ perché il 3D mi fa male agli occhi.
Che bello rivedere la Contea *_____* con Bilbo e Frodo il giorno della festa di Bilbo, e che bello rivedere Gandalf il Grigio!
Sì, il suo doppiatore storico è venuto a mancare qualche tempo fa, però Gigi Proietti ha fatto un ottimo lavoro secondo me, poi è ovvio, è tutta questione di abitudine. Molti si sono lamentati della voce non originale, ma se nel SdA l’avesse doppiato prima Proietti e adesso Musy i discorsi non sarebbero cambiati, metteteci una pietra sopra e amen, godetevi il film.

Parliamo dei 13 nani, dai.
Thorin è da prendere a schiaffi dall’inizio alla fine del film, Fili, Kili e Bofur sono i miei preferiti, peccato che non si siano visti tutti, certo è che dare spazio a tutti e 13 non sarebbero bastate le quasi 3 ore di film XD speriamo che si veda di più nei prossimi due. :)
La scena che aspettavo da tempo: la canzone dei nani a casa di Bilbo. É dall’uscita del primo trailer che la aspetto… giunge il momento e… un tizio inizia a risucchiare con la cannuccia -.- non so come ho fatto a onn alzarmi e a tirare un pugno al suddetto. Vabbè.

La colonna sonora è spettacolare, col tema di cui prima in più versioni, mamma mia… in un paio di punti mi ha messo davvero i brividi.

C’è chi si è lamentato che, dato che il libro è piccolo, non c’era motivo di fare 3 film, il primo film dura quasi 3 ore e ancora devono raggiungere Erebor, se consideriamo che nei film sono comprese anche le appendici al SdA, beh, una trilogia ci sta tutta. Ed è anche un piacere vederla. *______*

Bon, sono mezza intontita dalla stanchezza, ho sonno e sicuro al 100% mi sarò dimenticata di un sacco di cose da dire, vorrà dire che editerò mano a mano.
Dicembre 2013!!!