Archivi categoria: Pensieri e Riflessioni

Lunga vita a Re Giorgio

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Dimesso un presidente se ne fa uno nuovo, questa è la regola.
In Italia non è mai successo che un Presidente della Repubblica fosse eletto per due volte, Napolitano l’aveva detto chiaramente, non voleva un secondo mandato, il PD, che ha/aveva la maggioranza avrebbe dovuto indicare un nome e votarlo.

Quello che è successo invece arriva ai limiti dell’assurdo.
Avevano detto Marini, ma Marini non è stato; è stato detto Prodi ma, come si sa, nel segreto delle urne Dio ti vede, Bersani no; Grillo aveva proposto Rodotà, uomo di sinistra, ma invece di accettare a braccia aperte Rodotà, il PD ha detto no, forse per paura di dover fare un governo con il M5S.
E così tutti i partiti sono tornati da Napolitano, che stava già sigillando gli scatoloni, in ginocchio e sulla ghiaia per chiedere pietà.

Le condizioni di Napolitano sono state chiare: o TUTTI trovano un accordo e formano un governo o lui prima scioglie le camere e poi si dimette.

Insomma, li ha cazziati ben bene.
Mentre scrivo stavo guardando la diretta streaming su La7 del PD, mi è piaciuto molto l’intervento della Serracchiani; alla fine ha chiesto quello che la base del partito, gli elettori, stanno chiedendo da giorni: perché Rodotà no?

Da notare che nessuno, per quello che ho visto io, ha risposto a questa semplice domanda.
Personalmente reputo il PD morto, non che sia una novità eh.
E alla fine, l’unico che ci rimette, italiani a parte, è il povero Giorgio, già in ottica pensione.

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Un po’ così: capolavori e migrazioni

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In questi giorni ho finito di leggere Dracula di Bram Stoker, stavo scrivendo una bozza ma alla fine ho deciso che non avevo voglia di stare a scrivere su un classico della letteratura, tanto c’è sempre il rischio di incappare nel classico tizio (e scusate la ripetizione) che guai-a-parlare-anche-pochissimo-male-dei-classici-perché-sono-dei-capolavori.
Se poi volete ne possiamo anche discutere civilmente, iosono dell’idea Oggettivisti vs Soggettivisti: un’eterna lotta fra le due fazioni per decidere qual è il criterio migliore e discutere sulla sensibilità del lettore!

Io per esempio sono una soggettivista. Per esempio, quel gran capolavoro, classico della letteratura italiana che ci viene propinato al liceo, dei Promessi Sposi, sono una mazzata unica tra capo e collo; dite quel che vi pare, io non lo reputo un capolavoro, meglio una coltellata.
Per esempio per me il capolavoro è uno qualunque delle opere di Zio Dosto, anche se ho una leggera preferenza per Delitto e Castigo ♥.

Insomma, avete capito che è un po’ difficoltosa e pro-flame come discussione, in ogni caso le opinioni, scritte in modo educato e civile, sono sempre ben accette. :)

Sempre parlando di libri, c’è la questione Anobii, ormai sappiamo che il prossim’anno sarà un anno cruciale, molto probabilmente la versione beta, online da qualche mese, sarà la versione definitiva e potremo dire addio all’Anobii come lo conosciamo oggi.
Io la beta l’ho vista, l’ho esplorata per quanto possibile e non mi piace, non mi ci ritrovo, non è, ecco.
Sto valutando l’idea di una possibile “migrazione in parallelo” su Goodreads, riporto la mia libreria su GR senza abbandonare quella su Anobii, doppio binario insomma.

Nel frammente vado a cimentarmi nel duello contro Tom Bombadil, quando avevo 14 anni la spuntò lui facendomi abbandonare Il Signore degli Anelli, adesso è il momento della rivincita!

Lara Manni/Lipperini, un curioso dejà-vu

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Giusto per fare di questo spazio un qualcosa di serio, ho deciso di spendere qualche parolina sullo scandalo fantasy-letterario del momento: il caso Lara Manni/Lipperini.
In altre sedi (nella mia cara Locanda) ho espresso il mio punto di vista, molto sintetico però, come ho il vizio di fare. Qui invece, spero di scrivere un qualcosa di più approfondito (diamine, mi sebra d’esser tornata al liceo con la prof d’italiano che mi diceva sempre di approfondire i concetti… >_>)

Prima di tutto le cose importanti: chi è Lara Manni e chi è Loredana Lipperini.

Loredana Lipperini è una giornalista famosa che collabora da anni con La Repubblica, ha scritto anche diversi libri e tiene un blog in cui parla di letteratura, editoria, il femminismo e altre robe che potete consultare tranquillamente sulla sua pagina su Wikipedia, QUI.
Lara Manni è una scrittrice italiana che ha esordito con la trilogia fantasy Esbat, Sopdet e Tanit, ispirati a InuYasha, in precedenza già fanfiction su EFP.

La Manni ha detto e ribadito più volte di essere partita come fanwriter e che Esbat era nata come fanfiction su InuYasha, in seguito un lettore della fanfic l’ha segnalata ad un’amica che l’ha segnalata ad un’importante agenzia letteraria; il tempo di modificare un po’ la storia così da renderla originale ed ecco che Esbat arriva nelle librerie italiane pubblicato da Feltrinelli.

Ora, anche io sono nata come fanwriter da quattro soldi (e infatti ho smesso dopo un annetto, LOL) e quindi credo di sapere un po’ come funziona il mondo del fandom, molti scrivono per hobby, verissimo, ma molti altri usano gli archivi di fanfiction per farsi le ossa e migliorare le loro abilità di scrittori perché anche loro ambiscono alla pubblicazione con un editore.
Ecco perché nel fandom Lara Manni è una specie di eroina, lei rappresenta il sogno fatto realtà di molti scrittori amatoriali, la possibilità di vedere pubblicata la propria storia.
Una specie di sogno americana all’italiana, lei ce l’ha fatta, allora forse posso farcela anche io. E questo discorso non è sbagliato, anzi, è di incoraggiamento.
Una favola a lieto fine in poche parole.

Poi, IL DRAMMA.

Sul web si inizia a vociferare che le due signore in realtà siano la stessa persona, si inizia a chiacchierare di come abbiano lo stesso agente, editate entrambe dalla Feltrinelli, la Lipperini che recensisce positivamente la Manni e così via.
Il fattaccio è che nessuna delle due interviene per smentire la cosa, dando così credito a coloro che sostengono Manni=Lipperini.
Il caso è scoppiato a Marzo, il blog della Lipperini continua come se non fosse successo niente, Lara Manni invece, che teneva un blog e aggiornava molto spesso, sembra essere sparita dal web.
Infine spuntano le prove concrete a supportare tale teoria: i bollini SIAE di Esbat (QUI quello pubblicato da FantasyMagazine, QUI quello pubblicato dal Duca).

Se venisse confermato, se una delle due confessasse di essere l’altra, cadrebbe tutto il teatrino che l’ha viste protagoniste, ma soprattutto cadrebbe e svanirebbe nel nulla quella figura rappresentativa che molti fanwriter hanno preso d’esempio.
Lara Manni non era solo un nome, ha tenuto un blog, ha socializzato con diverse persone, in qualche modo era viva e lottava insieme a noi, era una figura ben distinta
Non credo di esagerare dicendo che è stato uno shock per molti venire a scoprire che le due potrebbero essere la stessa persona.
Sia ben chiaro, se la Lipperini avesse voluto usare uno pseudonimo ben venga, nessuno può impedirglielo ed è nei suoi diritti, nessuno lo mette in dubbio, solo che boh, non riesco a capire.

Mettiamo per assurdo che fosse vero e la Lipperini pubblica con il nome Lara Manni. C’è qualcosa di male? No, l’importante è che il libro sia scritto bene e che piaccia ai lettori, chi l’ha scritto è di secondaria importanza.
La Lipperini apre un blog col nome Lara Manni dove posta articoli, considerazioni, immagino conosca altre persone con cui, spero, abbia creato un rapporto. C’è qualcosa di male? Io penso di sì poiché i lettori del blog della Manni sarebbero stati ingannati per tutto questo tempo e non è giusto nei loro confronti, gli si è mancato di rispetto.

Tutto ciò mi ricorda il caso El Defe/Owasa che scoppiò un paio di anni fa nel fandom.
Premetto che la cosa non mi sfiorò nemmeno perché ero già alla deriva e comunque io “scrivevo” e basta, non mi interessavo di altro all’infuori di EFP, ma sto divagando…
Questo El Defe apparve dal nulla, fece subito carriera nello staff di alcuni siti abbastanza importanti sulla scrittura amatoriale (Criticoni, da lui fondato e ora scomparso dal web) e partecipando attivamente alla community.
Poi apparve, sempre dal nulla, tale Owasa, che aprì sul defunto Splinder un blog di recensioni negative alla Gamberetta (con la differenza che Gamberetta si sente che studia/sta studiando, Owasa stroncava e basta), che devastò qualche vita virtuale. Quando qualcuno iniziò a capire che qualcosa non tornava iniziarono le indagini e, messo alle strette, El Defe fu costretto a confessare.
Oltre ad essere questa Owasa, era anche Rita, un’altra amministratrice di Criticoni, ed era coinvolto nel caso Kar85 (fanwriter morta di cancro che in realtà non è mai esistita); inutile dire che scoppiò un putiferio durato giorni.

Ecco, mi sembra di rivedere le stesse scene, come si può prendere in giro così delle persone facendo finta di essere chi non siamo? Non si tratta del solito fake passeggero, ma proprio di un’identità virtuale ben definita, io mi sentirei molto una merda, non so voi, e spero vivamente che una delle due si faccia viva per smentire la cosa, sarebbe un colpo troppo duro, sia per l’editoria, sia per il fandom, che immagino sia più coinvolta viste le origini della Manni.

Che dire? C’è solo da sperare in una smentita a breve.
Io vorrei poter credere che siano due persone diverse, ma il bollino alla mano e il fatto che ancora da parte della Lipperini e della Manni c’è il silenzio non depone a loro favore. Si dice che a pensare male si fa peccato ma che a volte ci si azzecca…

Baracca e burattini

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Uno che mi viene a dire: “Se non ci sono soldi, ce li stampiamo noi.” non ha molto chiara la storia. Germania ’29 gli dice niente?
A parte che, secondo me, abbiamo sbagliato fin dall’inizio con l’euro, la moneta unica va bene se anche tutto il fisco (e relative robe economiche) è unico; IMHO dovevamo fare come gli Stati Uniti, una sorta di federazione europea, ogni stato si tiene una sua certa autonomia però con a capo un presidente europeo che tira le fila di tutto.

A me dispiace dirlo, veramente, ma se per salvare la Grecia bisogna fallire noi, no, non ci sto.

Bossi, la Lega e il resto del Circo…

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Quando mi sono proposta di aprire Lo Stanzino, il mio intento era quello di avere un posticino dove poter scrivere, seriamente, tutto quello che non trovava posto nel mio Antro, essendo comunque una piccola parte del web riservata solo a me e ai miei sfoghi, ai miei pensieri più “leggeri”, diciamo così va’.
Fino ad oggi ho pensato di riempire Lo Stanzino con recensioni, ma io questo sassolino me lo voglio proprio levare.

Alzi la mano chi ha sentito dire di Belsito e del fatto che la Lega si intascava i soldini del rimborso al partito; bene, proprio oggi hanno trovato una cartellina sul computer di Belsito, “Family”; ora, io non so voi, ma a me sa molto di famigghia mafiosa, poi magari è solo una mia impressione…
Come se non bastasse hanno trovato gli assegnucci che Bossi senior si intascava (“Non ho mai usato i soldi del rimborso per spese personali” tuonava qualche giorno fa). E vogliamo parlare anche del Trota che con quei soldi c’ha fatto ristrutturare casa? Parliamone.
Parliamone di tutti questi politici che si credono e vogliono far credere di essere Paladini della Giustizia, che hanno ragione solo loro, e poi sono i primi – perdonate il linguaggio non poco consono a queste stanze – a buttarlo nel culo degli italiani.
Sì perché i primi che gridavano che il Governo era ladro, che c’erano troppe tasse, che non c’erano soldi per i poveri, sono anche i primi che si mettevano nelle tasche mazzette e tangenti!
La conclusione logica è stata la dimissione di Bossi.

Bene… anzi no, male, malissimo!
Quando ci renderemo conto che i politici italiani, tutti, di destra e di sinistra, sono al Parlamento solo per scaldare la sedia e prendere soldi a destra e a manca? Ci fanno credere che lo fanno per noi e invece nisba, noi siamo qui solo per essere piegati a 90°.
Da tempo ho perso fiducia nella politica e questo non ha fatto altro che dare ragione alla mia convinzione.

Il prossim’anno ci saranno le elezioni, ma potete stare sicuri che il mio voto non l’avranno…

You win or you die… ‘na librata ‘n testa

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Mancano 12 giorni.
Il primo Aprile riparte in America la seconda serie di A Game of Thrones, la serie tv tratta dai libri di Martin.
Mancano 12 giorni.
Mi ricordo un po’ la famosa pubblicità della Mercedes classe A, quella che in tv la menarono per tipo 100 giorni, a mo’ di countdown e che poi furono ritirate poco dopo l’uscita perché si ribaltarono facendo il test dell’alce. XD

Comunque il succo non cambia, tra 12 giorni riparte la serie; la Mondadori, sfruttando l’onda di successo che la serie ha portato, ha ben deciso di darsi alla ristampa, in varie modalità, dei libri che compongono ASOIAF.
Abbiamo quindi il volume che racchiude i primi 2 libri della versione originale, 4 in italiano, poi abbiamo il volume nero, con l’immagine di Ned seduto sul Trono di Spade, tratta dal telefilm come copertina, anche se non ho capito se è la ristampa del primo volume italiano o del volume originale; senza contare il fatto che stanno pubblicando il nuovo A Dance With Dragons, spezzetato ovviamente in 3 parti.

Insomma, ristampa di giù, nuova edizione di su, ma Lui è sempre lì, immutabile ed implacabile.
So benissimo che il mestiere del traduttore non è semplice, studiando lingue mi faccio come minimo 2 seminari a semestre sulla questione della traduzione e delle difficoltà del traduttore, questo però non giustifica Lui.
Ancora una volta il rostro dell’unicorno troneggia trionfante, facendosi beffe del ben più consono ed originale palco di corna del cervo.
Non sono una professionista, è vero, ma porca miseria! In un’ambientanzione realistica che ha di fantasy giusto i draghi, gli estranei e la magia di Melisandre, da dove cavolo me lo tiri fuori l’unicorno???
Quella poi è una scena in cui si capisce, dagli araldi delle varie case, come va a finire la storia, e tu mi ci metti l’unicorno? Tradutto’, mi prendi in giro?
Ma facciamo finta di perdonarlo, tu casa editrice, non fai niente? Io davvero non ci voglio credere che non si siano accorti di un errore così madornale, non dopo che la serie tv ti ha aperto gli occhi, dai.

Vabbè, nel frammente prepariamoci per Game of Thrones! *canticchia opening*