Archivio mensile:dicembre 2013

Il grande Gatsby

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il-grande-gatsbyTitolo italiano: Il grande Gatsby
Titolo originale: The great Gatsby
Durata: 144 minuti
Regista: Baz Luhrmann
Scheda su Comingsoon.it

Trama:Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità. [fonte Comingsoon.it]

Quando è uscito al cinema a Maggio volevo andarlo a vedere, ma per motivi vari non sono riuscita ad andarci, adesso che è uscito in dvd ho avuto la possiblità di vedermelo con calma a casa.
Non mi ha deluso troppo, però sinceramente mi aspettavo qualcosa in più.
Nulla da ridire sulla recitazione, Di Caprio mi ha colpito molto, nei film in cui ha recitato mi è sempre piaciuto, per me è un bravo attore (Titanic escluso); credo che “il problema” del film stia su altri livelli.

La musica ad esempio. Posso vagamente capire il senso della musica moderna durante le feste a casa di Gatsby – in fondo le feste in disoteca di ora non sono così diverse da quelle date da Gatsby – però porca miseria! Stai girando un film ambientato negli anni ’20, perché non hai potuto metterci un po’ di sano jazz? Un po’ di musica d’epoca? Niente.

Passiamo poi ai miei grandi nemici: i buchi logici.
Passi che non mi dici come ha fatto Nick ad entrare in un manicomio, ma il buco nel finale? Grande quanto la piscina della villa?
Parliamoci seriamente – occhio agli spoiler! – Gatsby ha fatto i soldi facendo affari con la mafia/malavita, si vede che il maggiordomo è sospetto, hai camerieri e serve ovunque, vigilanza all’entrata della villa, mi spiegate come ha fatto il vedovo ad entrare? Non è plausibile che non abbia incontrato nessuno, come non è plausibile che abbia evitato le persone, viste che non era un maestro di furbizia.
Quella scena si poteva risolvere con un minimo particolare in più e il buco non ci sarebbe nemmeno stato.
Ecco, questo dettaglio mi ha guastato la visione del finale (che comunque non mi è piaciuto).

Come già detto, Il grande Gatsby non è stato all’altezza delle mie aspettative, magari è stata anche un po’ colpa mia che al tempo mi sono lasciata prendere dall’hype eh, ma sicuramente non è un film che rivedrei volentieri.

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Justice League: The Flashpoint Paradox

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Justice_League_The_Flashpoint_ParadoxTitolo: Justice League: The Flashpoint Paradox
Data di uscita: 30 luglio 2013
Durata: 75 minuti

Trama: An alteration of the timeline for the superhero, The Flash, creates ripples that disastrously alters the Universe. The Flash must team with other heroes to restore the timeline while the Earth is ravaged by a war between Aquaman’s Atlantis and Wonder Woman’s Amazons. [Imdb.com].
Un’alterazione del continuum temporale per opera di Flash, modifica l’universo in modo disastroso. Flash dovrà unirsi agli altri eroi per ripristinare la timeline originale, mentre la Terra è devastata dalla guerra tra gli Atlantidei e le Amazzoni.

Ho scoperto questo film d’animazione quasi per caso ieri sera e io eil mio ragazzo ci siamo subito messi a vederlo.
Come già detto in altri post, entrambi siamo appassionati dei supereroi DC, lui un po’ di più, io mi ci sto avvicinando ora, e quindi era una cosa che dovevamo vedere, anche perché è una trasposizione animata di Flashpoint, il fumetto crossover che sta alla base del progetto New 52. Sapevo cos’era Flashpoint ma non ne avevmo mai letto la trama, non sapevo nulla se non che Flash aveva combinato qualcosa per cui le origini e il mondo DC sono stati modificati.

Parto subito dicendo che mi è piaciuto moltissimo, inquietante ed agghiacciante in alcuni punti, ma è stato fatto davvero bene; sono rimasta positivamente sorpresa, tanto che mi ha fatto venire voglia di leggere l’originale cartaceo.
Senza spoilerare niente, ci sono state molte scene che mi hanno lasciata a bocca aperta, cose che non mi sarei mai aspettata (solo una parola: Joker.). Mi piacerebbe poter entrare nei particolari ma ciò richiederebbe enormi spoiler sulla storia e una vostra conoscenza base dell’universo DC.
Siccome non sono una grande fan degli spoiler vi lascio (spero) con quel pizzico di hype che vi costringerà a vedere il film.

L’unica cosa che ho da ridire sono i disegni. Aquaman è stato disegnato ignobilmente, Wonder Woman ha un’armatura molto bella, ma il viso è strano, le hanno fatto due occhioni in stile manga che stonano con il personaggio forte che è. Solo Flash è stato disegnato bene.

Per chi volesse approfondire un po’ di più, eccovi qualche link utile:

Memorie di una geisha

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memorie-di-una-geishaTitolo italiano: Memorie di una geisha
Titolo originale: Memoirs of a Geisha
Autore: Arthur Golden
Editore: TEA
Pagine: 571
Scheda su Ibs.it

Trama:Circondate da un’aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l’immediatezza e l’emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l’infanzia, il rapimento, l’addestramento, la disciplina – tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del ‘900, l’hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile. [fonte Ibs.it]

Leggendo svariati commenti su internet ho notato che moltissima gente l’ha letto e che ad alrettanti è piaciuto, facendone una sorta di “libro per la vita”, un libro a cui ispirarsi, Sayuri che doventa un’eroina moderna, che non ha paura di raccontare il suo passato; insomma quasi un caso letterario, ripreso poi dal film che ne è stato tratto.
Beh, io ho finito di leggerlo qualche minuto fa e devo dire che è uno dei tanti libri che ho letto che sì, sono belli, ben scritti, ma che non mi hanno appassionato così tanto.
Probabilmente è per l’uso della prima persona come metodo di narrazione.

Come già detto in altre sedi questo metodo è perfetto che capire i sentimenti e le emozioni dei narratori/protagonisti, ma così viene a mancare una grossa fetta di coinvolgimento dato dagli altri personaggi. Non conoscerò mai il punto di vista di Hatsumomo, di Mameha, del Presidente, di Nobu, che sono tutti personaggi importantissimi per lo sviluppo di Sayuri.
In particolare del Presidente, l’uomo amato da Sayuri, cosa sappiamo se non quello che ci dice Sayuri stessa? Niente, e secondo me questo è un peccato, specialmente alla fine del libro.
Non sono rimasta delusa, però l’amaro in bocca ce l’ho perché volevo saperne di più sui personaggi.

Dato che Rob Marshall ci ha tirato fuori un film, ho l’intenzione di vederlo a breve, anche solo per vedere se ci sono state modifiche e cambiamenti alla storia. Magari il film mi piace più del libro.