L’Uomo d’Acciaio

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Man of SteelTitolo Italiano: L’uomo d’Acciaio
Titolo Originale: Man of Steel
Durata: 143 minuti
Regista: Zack Snyder
Scheda su Comingsoon.it

Trama: Poco prima che il pianeta Krypton venga definitivamente distrutto, lo scienziato Jor-El riesce a spedire il figlio neonato Kal-El sulla Terra, suscitando le ire del Generale Zod. Sul nostro pianeta Kal-El cresce con la consapevolezza di essere diverso e di avere un giorno una missione da portare a termine. Capirà che deve salvare il genere umano poco prima dell’arrivo di Zod, che intende seminare morte e devastazione. [fonte Comingsoon.it]

Uscito quest’estate, Man of Steel è stato tanto chiacchierato, se non per il film stesso, quanto per il suo atteso sequel, in cui appariranno altri membri della JLA. In parole povere, a fare scalpore non è stata la notizia del sequel in sé quanto l’interprete di Batman. Perché mi sembra ovvio parlare di Batman su un film di Superman, ma vabbé.
Confesso di non essere una fan di Superman, il kryptoniano non mi è mai stato molto simpatico, non so quasi niente della sua vita editoriale e in generale l’ho sempre evitato.
Grazie a DCUO e al ragazzo mi sto avvicinando ai fumetti DC e l’unica parvenza di interesse che ho per Superman è per l’Elseworld Red Son, esaurito e fuori catalogo… ovviamente.

Comunque sia, un film targato DC non potevamo non vederlo, quindi ci siamo messi belli comodi sul divano e abbiamo iniziato a guardare. A circa metà film abbiamo spento la televisione, totalmente confusi.
Non voglio dire niente sulla storia, anche perché alla fine è sempre la stessa, è tutto il resto che mi ha lasciata spiazzata. Partiamo dalla regia, in rete si leggono recensioni entusiastiche, per me invece è stata confusionaria: scene random messe insieme da uno strano senso logico che, in teoria, dovrebbe mostrarmi il passato di Clark Kent; nella pratica l’unica domanda che mi pone è: “Sì, ma cosa c’entra tutto ciò col film?”.
Insomma, prima si vede lui su una nave, poi si vede Krypton, poi si vede l’infanzia sulla Terra, poi si vede lui al nord con Lois Lane, poi si rivede Krypton, poi si vede la morte di Jonathan Kent, poi c’è una scena random e poi c’è lui che impara a volare. Magari non esattamente in questo ordine ma nemmeno in ordine cronologico degli eventi, eh.

La parte con Lois è pieno di buchi logici che non riesco a capire come sia possibile tollerare tale scena. Le viene detto che di notte la temperatura scende fino a -40° e lei ben pensa di uscire con un cappottino e un cappellino che le copre a malapena i capelli, viso scoperto e macchina fotografica perfettamente funzionante.
Sorvolo sulla macchina fotografica, ci sta che sia un modello che resista a quelle temperature, ma a -40° non puoi uscire a viso scoperto, a meno che non voglia perdere il naso per assideramento! Vede Clark andare in una galleria e decide di seguirlo, che ci può stare, ma non è possibile che lui non si sia accorto di nulla se non quando lei fa il danno; quando poi Clark la salva non è che lei sviene/urla/cerca di scappare/cerca di aggredirlo – che sono tutte reazioni umanamente plausibili – no, lei lo guarda e lo ringrazia.
Seriamente?

Se c’è una cosa che odio sono i buchi logici e, per quello che ho visto, il film ne era pieno tanto da scoraggiarmi nella visione; per questo motivo ho preferito lasciar perdere, magari nella seconda parte si rivela il miglior film del momento ma di certo non lo finisco di vedere.

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