Archivio mensile:aprile 2013

Lunga vita a Re Giorgio

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Dimesso un presidente se ne fa uno nuovo, questa è la regola.
In Italia non è mai successo che un Presidente della Repubblica fosse eletto per due volte, Napolitano l’aveva detto chiaramente, non voleva un secondo mandato, il PD, che ha/aveva la maggioranza avrebbe dovuto indicare un nome e votarlo.

Quello che è successo invece arriva ai limiti dell’assurdo.
Avevano detto Marini, ma Marini non è stato; è stato detto Prodi ma, come si sa, nel segreto delle urne Dio ti vede, Bersani no; Grillo aveva proposto Rodotà, uomo di sinistra, ma invece di accettare a braccia aperte Rodotà, il PD ha detto no, forse per paura di dover fare un governo con il M5S.
E così tutti i partiti sono tornati da Napolitano, che stava già sigillando gli scatoloni, in ginocchio e sulla ghiaia per chiedere pietà.

Le condizioni di Napolitano sono state chiare: o TUTTI trovano un accordo e formano un governo o lui prima scioglie le camere e poi si dimette.

Insomma, li ha cazziati ben bene.
Mentre scrivo stavo guardando la diretta streaming su La7 del PD, mi è piaciuto molto l’intervento della Serracchiani; alla fine ha chiesto quello che la base del partito, gli elettori, stanno chiedendo da giorni: perché Rodotà no?

Da notare che nessuno, per quello che ho visto io, ha risposto a questa semplice domanda.
Personalmente reputo il PD morto, non che sia una novità eh.
E alla fine, l’unico che ci rimette, italiani a parte, è il povero Giorgio, già in ottica pensione.

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Hunger Games (film)

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hgmovieTitolo Italiano: Hunger Games
Titolo Originale: The Hunger Games
Durata: 142 minuti
Regista: Gary Ross
Anno: 2012
Scheda su Comingsoon.it

Trama:Ogni anno tra le rovine di quello che fu il Nord America, lo stato di Panem obbliga ognuno dei suoi dodici distretti a mandare un ragazzo e una ragazza a competere agli Hunger Games. In parte bizzarro spettacolo, in parte stratagemma intimidatorio del Governo, gli Hunger Games sono un evento televisivo nazionale nel quale i “Tributi” devono combattere gli uni con gli altri per la sopravvivenza. Contrapposta ai Tributi ben allenati che si sono preparati agli Hunger Games per tutta la vita, Katniss è costretta a contare sul suo brillante istinto oltre che sull’addestramento di un precedente vincitore dei giochi, l’alcolizzato Haymitch Abernathy. Per tornare a casa al Distretto 12, Katniss deve fare scelte impossibili nell’arena, che metteranno sulla bilancia la sopravvivenza contro l’umanità e la vita e contro l’amore. [fonte Comingsoon.it]

Se qualcuno ogni tanto bazzica da queste parti, sa che recentemente ho letto la trilogia di Hunger Games e che ho recensito i libri in questa sede. Giusto per rinfrescarvi la memoria e per mettere qualche link (che per qualche strano motivo, rende sempre più fighi e professionali i post) ecco le recensioni a HG1, HG2 e HG3.
Informo i gentili telelettori che questa sarà una recensione a quattro mani, ho obbligato il fidanzato a collaborare alla stesura della recensione.

[Yui]

Che il primo HG sia una scopiazzatura di Battle Royale lo sanno tutti, non ho voglia di tornarci sopra, e dato che la trama è sempre quella preferisco concentrarmi su altri aspetti del film.
L’unica cosa che ho apprezzato veramente è che, nonostante il punto di vista generale del film sia quello di Katniss (che riprende fedelmente quello del libro, e ci può stare benissimo), si vede in tempo reale quello che succede al di fuori dell’arena e non raccontato dopo da altri personaggi. Un esempio è la rivolta al Distretto 11 alla morte di Rue o il centro tecnico dell’Arena, dove il Primo Stratega dirige il tutto.

La scelta del cast non mi è stata molto congeniale, forse perché i personaggi me li ero immaginati in un modo e sullo schermo sono diventati tutt’altro, forse Effie è l’unica che era proprio come me l’aspettavo.
Haymitch lo facevo più pelato e ubriacone, leggermente in sovrappeso, il Presidente Snow anche lui con la pelata e con un viso dai tratti più “temibili”; forse sarà un mio difetto ma Donald Sutherland mi sa di pacioccone.
Lenny Kravitz che interpreta Cinna faccio ancora fatica a vedercelo, anche qui perché ho ancora impressa nella memoria la sua immagine di qualche anno fa.

La tabella emozionale di Jennifer Lawrence, per la prima metà del film, assomiglia a quella di Kristen Stewart, si riprende leggermente dopo la morte di Rue.
I trucchi del regista non mi sono dispiaciuti, per esempio quando partono i Giochi e si sente quel suono di sottofondo o quando Katniss fa esplodere e provvigioni dell’altro gruppo; il buon Ross però si perde qualcosina in giro, parlo del povero Thresh, perso chissà dove nella sceneggiatura.

[Troop]

Voglio ringraziare il regista per avermi dimostrato che non sono la persona più smemorata di questo mondo; innanzitutto penso si sia dimenticato qualche spiegazione, ad esempio come funziona tutta la storia del numero dei bigliettini per i sorteggi (quando Gale tira fuori il numero 42 io ho subito pensato alla Guida Galattica per Autostoppisti, per fortuna la Yui mi ha spiegato la storia della social card), senza parlare di come facciano a sparire oggetti (il coltellino da lancio che si conficca nello zainetto durante il rush iniziale) e PERSONE!!!!
Vi prego spiegatemi che fine ha fatto Thresh, non lo si vede morire, nessuna cannonata ne annuncia la triste dipartita, chiaramente non vince, ho provato a cercarlo anche dietro il divano durante i titoli di coda ma nulla, non c’è!
Secondo me alla regia in realtà c’è Dory, la pesciolina smemorata di Alla Ricerca di Nemo, sennò non si spiega.

[Yui e Troop]

In conclusione possiamo dire che, per chi non ha letto il libro, è un film che lascia perplessi e con molti dubbi.