Il regno dei draghi

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regnodraghiTitolo italiano: Il regno dei draghi
Titolo originale: Die Drachen
Autore: Julia Conrad
Editore: TEA
Pagine: 415
Scheda su Ibs.it

Trama:C’è stato un tempo in cui il mondo creato dalle Tre Sorelle, le dee dragonesse custodi dell’ordine e dell’armonia, era popolato da uomini e draghi, che vivevano in pace e prosperavano. Su di loro vegliavano i Draghi Astrali Phuram e Datura – il sole e la luna -, che assicuravano l’equilibro tra le forze del Bene e quelle del Male: perché nel desolato regno di Chatundra vivevano le orribili creature fedeli a Drydd, il malvagio Drago d’Ambra relegato dalle Sorelle nell’oscurità degli abissi marini. Poi, un giorno, Phuram aveva tradito le Sorelle e si era alleato con i draghi di Chatundra, scatenando una guerra che, dopo millenni di battaglie, morte e distruzione, non è ancora conclusa. Ormai l’ultima speranza è rappresentata da un’antica profezia: saranno necessari tredici uomini – tredici orfani marchiati dall’Artiglio di Drago – per sconfiggere l’esercito del Male e riportare nel mondo la pace. Ma nessuno sa chi siano i prescelti, e le due stirpi di draghi lottano per individuarli. Il compito di scovare e aiutare i Tredici viene affidato ai Raccoglitori, pronti a ogni sacrifìcio pur di far trionfare il Bene. Contro di loro, però, si erge il Principe Cadavere, crudele e astuto comandante delle creature degli abissi, che ha come unico scopo quello di trovare e uccidere gli eletti a uno a uno…[fonte Ibs.it]

Era da tempo che volevo iniziare questa trilogia, ne sentivo parlare bene in giro, senza contare che per una volta ci sono draghi come protagonisti.
Beh, non sono poi molto soddisfatta di come è iniziata la saga…

L’idea mi piace, ma ci sono alcune cose che non mi sono state di mio gradimento.
I nomi impossibili. la Madre Cosmica ha un nome che sembra un’accozzaglia di consonanti messe a caso, capisco l’epicità di un nome lungo ma che almeno sia comprensibile, tipo quello del Principe Cadavere, anche quello lungo e difficile da memorizzare, ma se letto ha una sua logica, non sembra creato pescando lettere dal sacchetto a mo’ di tombola.
I tanti personaggi. Io leggo Martin, lo adoro, e credevo di essere abituata a vedermi presentati molti personaggi, peccato che siano contesti diversi.
Martin ci presenta i suoi millanta personaggi lungo cinque corposi libri, poi ne uccide quasi la metà col risultato che alla fine i personaggi veramente importanti sono sempre quelli e si contano sulle dita di una-facciamo-due mani; la Conrad invece, in un libro solo, ci presenta 13 Prescelti, 1 Madre Cosmica, le 3 dragonesse creatrici, i 2 draghi del sole e della luna,i 2 draghi cattivi più i 3 basilischi e vari personaggi a caso.
Finito il libro mi ricordavo giusto Phuram e Datura, Vauvenal e Re Viborg, punto.
Troppi personaggi in un libro solo, questa è la pecca di questo libro.

Un’altra cosa che mi ha dato quasi fastidio è che a volte ci sono dei capitoletti filler usati per descrivere un avvenimento, ci potrebbe anche stare se solo nel capitolo dopo non venisse ripresa la solita descrizione, fatta però da un altro personaggio. Quindi mi chiedo, il capitolo filler a cosa è servito? Ad incicciottare il libro probabilmente.
Diciamo che non sono partita nel migliore dei modi, ho ancora due libri davanti, confido in un qualche miglioramento.

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