La rivincita – Gathering blue

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L’unico vantaggio dei lungi viaggi in treno è che posso iniziare a leggere un libro e finirlo che ancora il viaggio non è finito. Un po’ come mi è successo l’ultimo fine settimana, sono scesa in Toscana dai miei e all’andata ho letto il libro che recensirò ora, al ritorno invece ho letto il suo seguito.

gatheringblueTitolo Originale: Gathering Blue
Titolo italiano: La Rivincita – Gathering Blue
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti Editore
Pagine: 272
Scheda su Ibs.it

Trama:Ambientato in una comunità del prossimo futuro al pari di The Giver, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere. Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all’interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiarla. Rifiuterà quindi l’occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall’interno. [fonte Ibs.it]

È passato tanto tempo da quando lessi The Giver, il primo libro della serie, ma ricordo bene il senso di angoscia, tristeza e inquietudine che mi aveva trasmesso, libro per ragazzi sì, ma anche per adulti viste comunque le tematiche affrontate.
Gathering Blue si svolge nel solito universo, non ci è dato sapere se prima, dopo o durante gli eventi di The Giver. La protagonista è Kira, una ragazza, zoppa dalla nascita.
L’ambiente in cui è vissuta è tragica: chi è malato o ha problemi fisici viene abbandonato e lasciato morire, anche Kira sarebbe dovuta morire se non fosse stato per l’intervento della madre; alla morte della madre Kira riesce a sopravvivere solo grazie al suo dono, sapere tessere e cucire. In realtà il vero dono di Kira viene spiegato nel libro successivo, am per nostra fortuna non è questo il punto principale.

Il vero cardine della storia è come il “diverso”, che diverso alla fine non è, possa eguagliare il “normale”; Kira deve letteralmente lottare per avere un posto nel Villaggio e per fare in modo che non venga abbandonata solo perché è zoppa, e quindi non ritenuta idonea per il Villaggio. È una bellissima favola, il concetto che vuole trasmettere non solo non è banale, ma è una cosa che bisognerebbe ricordare più spesso.
Kira avrà la possibilità di fuggire e di ricongiungersi con il padre creduto morto in un villaggio dove l’essere storpio o malato non è motivo di pregiudizio; Kira avrebbe tutte le ragioni per andarsene, però non lo fa, nonostante sia giovane ha capito che il sistema che attua il suo Villaggio è sbagliato e dev’essere cambiato, se se ne andasse la darebbe vinta a coloro che non l’hanno mai voluta al Villaggio.
È con malincuore e consapevolezza che dice no al padre, anche se gli promette che un giorno lo raggiungerà e vivrà con lu.

In poche parole è un libro assolutamente da leggere, apre la mente e fa riflettere, questo lo consiglio vivamente!

Nota: la serie The Giver è formata da quattro libri

  • The Giver – Il Donatore
  • La Rivincita – Gathering Blue
  • Il Messaggero – Messenger
  • Son

I primi tre libri sono editi in Italia dalla Giunti, il quarto, So, è uscito da qualche mese in USA e spero che sia di prossima pubblicazione qui da noi.

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Una risposta »

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