La ragazza di fuoco, Hunger Games #02

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hg2 Titolo originale: Catching Fire
Titolo italiano: La ragazza di fuoco
Autore: Suzanne Colins
Editore: Mondadori
Pagine: 373
Scheda su Ibs.it

Trama: Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all’ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l’implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall’amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all’altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l’uno dell’altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita… [fonte: Ibs.it]

Secondo libro della trilogia, qui potete trovare la recesione al primo libro.

Che dire, a mio parere è migliore rispetto al suo predecessore; la lettura è veloce, forse più coinvolgente.
Per quanto Katniss non sia in cima alla lista dei miei personaggi preferiti, fa piacere vederla nel ruolo di “anti-eroina”. Il suo gesto agli Hunger Games ha fomentato nei Distretti la volontà di opporsi a Capitol City, le rivolte scoppiano in quasi tutti e dodici i territori, Katniss invece non vuole diventare la leader della rivoluzione, almeno all’inizio, quello che vuole è semplicemente salvare la vita ai suoi familiari in pericolo e a se stessa. È solo dopo il Tour della Vittoria che matura in lei il sentimento di rivolta, ma anche in questo caso non pensa a se stessa come modello di riferimento per i ribelli, i ribelli hanno bisogno di qualcuno che sappia incitare le folle, di qualcuno di affidabile, hanno bisogno di Peeta. Per questo motivo nella 75° edizione degli Hunger Games, l’Edizione della Memoria che prevede il ritorno dei vincitori ancora in vita nell’Arena, Katniss farà di tutto per tenere in vita Peeta, secondo lei i ribelli hanno bisogno di Peeta, lei è semplicemente un simbolo, una martire del sistema che infonde coraggio e speranza, una novella Che Guevara.
Il simbolo della sua spilla diviene così il simbolo dei ribelli.

Alla fine del libro scopriamo che Katniss e altri partecipanti degli Hunger Games vengono salvati dal capo degli Strateghi [gli organizzatori degli HG nda], che da anni fa parte di una società anti Capitol City, e trasportata nel Distretto 13, creduto distrutto da tutto. Nelle battute finali veniamo anche a sapere che Peeta non è con loro, non si sa se sia morto o no e Katniss è in preda alla disperazione.

Riesce ad essere interessante anche per quanto riguarda il lato amoroso, con il triangolo Gale-Katniss-Peeta. Peeta ama Katniss, Gale ama Katniss e Katniss ama Gale (come lo scopre lo leggete) ma Katniss deve far finta di amare Peeta che lo sa e ci rimane male. Mi sono sempre piaciuti i triangoli che influiscono sulla storia. :D

A questo punto partiamo con la lettura del terzo e ultimo capitolo: Il canto della rivolta.

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