The Help

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Io ho un problema con Coming Soon Television, a dir la verità è il mio fidanzato che ha un problema con Coming Soon. Per qualche strano motivo quando lui è in casa il canale non funziona, non so perché funzioni in questo modo a casa, so solo che se voglio guardarmi qualche trailer devo approfittare di quando il mio fidanzato è fuori. A quel punto il canale riprende con le trasmissioni e io posso guardarmi tutti i trailer di film che voglio.

Il bello di Coming Soon è che suddivide i trailer per tema, tipo saghe, vampiri, mamme, papa, ecc… L’altro giorno stavano passando quelli sulle tate e uno in particolare ha attirato la mia attenzione: The Help. Oggi l’ho finalmente visto e devo dire che, wow! il trailer non rende minimamente l’atmosfera e la profondità del film; è il secondo film che mi fa piangere veramente in 23 anni. Se ne avete la possibilità guardatelo, non ve ne pentirete.

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Siamo a Jackson, stato del Mississippi, sud degli Stati Uniti d’America nei primi anni ’60; sono gli anni di Martin Luther King e delle sue lotte per i diritti civili delle persone di colore.
In questa cittadina razzista, dove le cameriere nere sono considerate di proprietà dei padroni bianchi, si muove Eugenia Phelan, in arte Skeeter, una ragazza appena laureata che ambisce a diventare giornalista. Per far colpo sulla redattrice di una importante rivista a New York Skeeter decide di raccogliere le testimonianze delle cameriere di Jackson sulla loro condizione.
La prima a farsi coinvolgere è Aibileen Clark, la quale rende partecipe la sua migliore amica Minny Jackson. Le tre donne, dopo vari avvenimenti riusciranno a coinvolgere le altre cameriere e Skeeter pubblica le loro storie sottoforma di libro, anonimo per ovvi motivi.
Lo scandalo è alle porte e purtroppo a farne le spese è Aibileen, vittima delle macchinazioni della cattiva del film, ma non tutto è perduto, grazie al libro The Help riuscirà a farsi una nuova e più dignitosa vita.

Questa la scheda su Imdb.

Emma Stone interpreta Eugenia "Skeeter" Phelan

Emma Stone interpreta Eugenia “Skeeter” Phelan

Come ho già scritto più sopra, il trailer non rende abbastanza,e io non sono neanche così tanto brava da poterlo spiegare a parole, farò del mio meglio.
Per prima cosa va capito qual è il contesto storico in cui si svolge la storia.
Il Mississippi è stato, fin dalla nascita degli USA, a favore della schiavitù nei confronti degli afroamericani, non a caso fece parte degli Stati Confederati d’America nella Guerra di Secessione del 1861.[1] Nel 1865 lo schiavismo venne abolito ma le condizioni di vita degli afroamericani non cambiarono molto. Vennero attuate delle leggi razziste: no ai matrimoni misti, separazione e differenziazione dei servizi pubblici.
Questa è la rappresentazione della città di Jackson. Autobus separati, scuole separate, vita lavorativa già dettata per le donne afroamericane. In una scena del film si vede chiaramente svettare sopra un edificio una bandiera della Confederazione e come l’accesso per le persone di colore sia situata da un’altra parte rispetto a quella per i bianchi.

Sono anche gli anni del Ku Klux Klan, anni di terrore per gli afroamericani, ecco perché all’inizio Aibileen non vuole collaborare: ha paura delle conseguenze che ci potrebbero essere. Solo dopo essersi presa coraggio decide di partecipare all’iniziativa e di coinvolgere anche le altre cameriere.

Non c’è scena del film che non mostri la condizione di lavoro di queste donne, come dice Skeeter al telefono con la redattrice la cameriere sono amate ma non possono andare al bagno, vengono pagate miseramente per essere considerate proprietà di una famiglia, come testimonia una cameriera verso la fine del film.

Viola Davis nel ruolo di Aibileen Clark

Viola Davis nel ruolo di Aibileen Clark

In questo scenario è Eugenia a rappresentare il futuro, a schierarsi dalla parte delle donne afroamericane.
E se in questa storia sarà una donna bianca ad aiutare le donne nere, nella storyline secondaria vediamo Minny dopo il licenziamento. Assunta da una donna svampita che abità poco fuori città, sarà proprio lei, Minny, a salvare dalla depressione la povera Celia e a farle superare il trauma degli aborti spontanei.
È bellissimo il doppio messaggio che questo film trasmette, “il bianco” aiuta “il nero” e al tempo stesso “il nero” aiuta “il bianco”.

Leggendo dei commenti su Youtube capisco come si sia perso qualcosa nel doppiaggio, ma questo non deve penalizzare il giudizio, in questo caso è il messaggio di fondo quello che realmente conta.
Mi ha tenuta incollata allo schermo per più di 2 ore e vi consiglio caldamente di guardarlo. :)
The Help entra di diritto nella classifica dei miei film preferiti!

 


[1] Per approfondimenti vi rimando ai link di Wikipedia sulla Guerra di Secessione e sugli Stati Confederati

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