Archivio mensile:novembre 2012

Iskìda della Terra di Nurak

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Uh, che bello, la prima recensione di un esordiente su questi lidi. *-**
Il libro in questione è “Iskìda della Terra di Nurak”.

Vi riporto la trama presente nella quarta di copertina:

L’arrivo dei Mercanti dalle Vele Gialle nella Terra di Nurak minaccia l’equilibrio creatosi dopo i Giorni della Caduta. I Clan convocano la Grande Assemblea a Lò, nella notte dell’Equinozio delle Nebbie. Deve essere impedita un’altra Guerra, perché con essa scomparirebbe il Popolo degli Uomini. Iskìda delle Valli di Lùn e il suo cane Ino accompagneranno Lianda, la strega del Clan del Cavallo. Ma Iskìda continua ad avere uno strano sogno… forze oscure si muovono, e le rune bisbigliano di caos e tenebre…

Quello che la trama non dice è che i protagonisti principali sono due: la prima è la Iskìda del titolo, il secondo è Karel, figlio del sovrano di Sàà. Al momento le due storie sono separate, ma chissà, magari nei volumi seguenti si potranno intrecciare più e più volte.
Sì, ho detto volumi seguenti. Il libro è breve, appena 150 pagine e, ovviamente, la storia non poteva svolgersi e concluders in modo degno in così poche pagine. Iskìda quindi è una saga, ed è pubblicata in una collana di libri per ragazzi; vi ricordate i Piccoli Brividi o Le Ragazzine? Ecco, una cosa simile.

Mi piace il fatto che l’ambientazione non sia classica e scontata di derivazione medioevale ma che invece si basi sul Neolitico, quando la civiltà umana era ancora agli albori. È un fantasy ma non aspettatevi magia a tutto spiano, demoni, draghi, creature fantastiche, è un low-fantasy quindi c’è poco poco di tutta la roba sopra citata.
È un libro per ragazzi, quindi niente ampollosità o linguaggio aulico, si legge veloce, l’unica pecca è che a volte, quando i personaggi urlano, si ritrova questo fastidiosissimo CAPS-LOCK, A VOI NON DA FASTIDIO MENTRE LEGGETE UN LIBRO IL CAPS-LOCK? Per carità, tutto ma non il Caps-Lock.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi purtroppo la scelta editoriale non fa emergere completamente la psicologia dei personaggi, alla fine non sappiamo realmente niente di Iskìda e di chi la circonda (ah sì, una cosa la sappiamo, Alise è insopportabile).
Per chi avesse problemi di immaginazione, no problem! Iskìda è correlata di illustrazioni, molto belle e pulite, in stile manga che impreziosiscono il tutto.

Per il resto  niente da dire, è una lettura piacevole, corta ma piacevole :)
A dicembre l’uscita del secondo volume^^

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Il Segreto dei Maghi

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Vabbè dai, non sto a rispiegarvi tutto da capo la storia (vedere questo post), stavolta vado subito con la recenZione.

Finale di trilogia, la fine della storia, la guerra che si preannunciava nel secondo libro.
Sì ok, nella prima parte procede normale, con Sonea ancora ostaggio ma con Akkarin che le spiega i motivi delle sue azioni; la seconda parte, specialmente la parte dell’arrivo degli Ichani e della guerra vera e propria… boh, io l’ho trovata confusionaria e, di conseguenza, deludente.
Sinceramente ho capito poco del piccolo esercito magico schierato in campo dalla Corporazione, delle loro mosse, dove erano appostati, niente. Si sa poco o nulla e questo mi da fastidio.
Come il finale tirato via; in poche pagine viene riformato il sistema della Corporazione e scelti i nuovo maghi superiori e puff! finita lì, non ci viene spiegato ancora una volta niente; senza parlare del finale di Sonea, il suo sì che è stato un finale frettoloso.

SPOILER SUL FINALE! LEGGETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO!

Akkarin, di cui Sonea era innamorata e ricambiata, muore nella battaglia finale, e lei cade in depressione, nel frattempo i maghi superiori decidono che lei può restare nella Corporazione come Maga Nera e le verrà insegnata la Guarigione da usare nei bassifondi, da dove proviene lei. Tutto questo in tre pagine.
Time skip di qualche mese e la troviam in un ospedale a visitare sua cugina che ha la febbre. Nella stanza con lei c’è la zia, ovviamente la cugina e Rothen. In una pagina e mezza scopriamo che Sonea è incinta, che non aveva idea di come proteggersi e invita la zia  arimanere con lei, la zia accetta e il libro finisce così, in medias res praticamente.
Per carità, magari è lo stile della’autrice, ma io l’ho trovato affrettato, una paginetta in più per dirci, chessò, che il parto è andato tutto bene, la situazione politica del regno è tornata alla normalità e altre cose simili l’avrei apprezzato di più.
Come avrei apprezzato il fatto che la Canavan tirasse fuori le palle e parlasse apertamente del rapporto omosessuale tra Dannyl e Tayend senza rimanere sempre sul velato.

So che Trudi canavan ha scritto una sorta di prequel ambientanto secoli prima e un’altra trilogia con protagonista il figlio di Sonea (madda?), ma non so se voglio leggerli, la delusione è stata troppa. >_>

Notizie dalla Terra di Altrove #5!

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Finalmente è uscito!
Il quinto numero della nostra fanzine Notizie dalla Terra di Altrove è online!

Potete scaricarlo, gratuitamente come sempre, andando su questi link:

Box: https://www.box.com/s/uwx2qozc76czjcmkwfaj

Issuu: http://issuu.com/terradialtrove/docs/ndtda_n5_anno_2

Scribd: http://www.scribd.com/doc/112231029

Se siete interessati e volete recuperare i numeri precedenti, recatevi qui -> http://www.terradialtrove.it/NOTIZIE_DALLA_TERRA_DI_ALTROVE.htm
I draghi vi aspettano!

La Scuola dei Maghi

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La storia che c’è dietro questo libro è molto comica, confesso.
Chi ha letto la puntata precedente sa che ho comprato il secondo e il terzo libro della trilogia non appena ho finito il primo; ecco, tornata a casa ho deciso di iniziare subito a leggere il secondo ma c’era qualcosa che non mi tornava, nel primo capitolo mi faceva una sorta di riassunto di cose che non avevo letto, e io ho pensato: “Vabbè, vuol dire che la Canavan non aveva voglia di scrivere tutto”. Continuo a leggere e ad un certo punto, ad un terzo del libro, mi accorgo che in realtà stavo leggendo il terzo libro… Potete immaginare la mia reazione come un epic facepalm.

La copertina

Sonea ha accettato di frequentare l’Università ma un novizio, Regin, le rende la vita difficile; intanto Dannyl, Secondo Ambasciatore della Corporazione viene mandato dall’Amministratore a compiere alcune indagini sull’antica magia ed Akkarin, il Sommo Lord, non sta certo con le mani in mano…

Tralasciando il fatto che me lo sono allegramente spoilerato tutto, c’è una cosa che non mi va giù, il capitolo-riassunto all’inizio del libro.
Ora, se mi fai una cosa tipo Paolini mi sta bene, mi metti un riassunto all’inizio, prima che inizi la storia e sono d’accordo, la rinfrescata fa sempre bene. Se fai una cosa tipo Martin che mette riferimenti e, a volte, riesce a farti rcostruire i fatti, va bene, ci sto. Il capitoletto riassuntivo invece non lo mando giù, mi sa di minestra riscaldata, frena la lettura.

Comunque, a parte la cosuccia sopra citata non ci sono stati altri problemi di sorta, è andato giù che è una meraviglia, purtroppo non sono riuscita a leggerlo a pieno per via del mio errore (-.-) ma vabbè, rimedio col terzo episodio.

Ebook o non ebook, questo è il problema

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La questione degli ebook è la più spinosa che mi sono posta in questi ultimi giorni.
Sono una fan del cartaceo, tuttavia riconosco gli immensi vantaggi che porta un reader e relativo libro digitale, specie per chi, come me, piace leggere ovunque e vuole portarsi dietro libri su libri; io in vacanza me ne sono portati un paio, per esempio, senza contare la trilogia del Mago Nero della Canavan che ho scarrozzato in su e giù per l’Italia.

Il Kindle

Facciamo il punto della situazione ed enumeriamoli:

  •  Col peso di un ereader si possono portare dietro centinaia di volumi.
  • Meno alberi da buttare giù (per gli ambientalisti)
  • Meno costi e prezzo del libro più basso
  • Mai più tragitti fino alla libreria più vicina e relativa fila (per i pigri)
  • Con i recenti modelli possibilità di leggere anche di notte senza affaticare gli occhi
  • I modelli col wi-fi possono acquistare direttamente dall’ereader

Certo converrete che i vantaggi sono molti, per un lettore poco informato gli svantaggi sono quasi tutti romantici: l’odore della carta, il rumore dello sfogliare, l’orgoglio nel vedere la libreria piena ed ordinata… Ad essere sinceri per un po’ ci ho pensato, nel periodo in cui prendevo il treno tutti i giorni e mi facevo due ore di treno a/r mi avrebbe fatto molto comodo, nella mia borsa c’erano i libri e quaderni per l’università E il libro di turno, che proprio piccolo non era mai.
Poi l’ho lasciato perdere, altro a cui pensare, ma con i nuovi modelli Kindle e l’uscita del Kobo l’argomento è tornato alla ribalta. Anche grazie ad un particolare fatto: ad una signora svedese (o norvegese, di lassù insomma) Amazon ha cancellato l’intera libreria nonostante lei avesse regolarmente pagato tutti i suoi libri.
Scavando più a fondo nella vicenda viene fuori che in realtà gli ebook di Amazon non sono tuoi, semplicemente li noleggi, a tempo indeterminato, ma sono sempre noleggiati. Nei TdS Amazon ti dice che hai la licenza d’uso degli ebook comprati, non la proprietà.
Io, mentre leggevo tutto ciò, ci sono rimasta male, sono andata a controllare sul sito e ho visto i prezzi degli ebook, sono intorno ai 10€ che per le mie finanze non sono pochi (senza entrare nel merito che trovo assolutamente vergognoso dover pagare 60€, o 30€ per chi aspetta l’edizione economica, per un libro che in originale costava sulle 15£. E pure con una traduzione del cavolo! Scusate, piccolo sfogo personale)…

A quel punto il mio pensiero è stato solo uno; sì, ok, io mi posso pure prendere il Kindle e passare sopra al fatto del noleggio (che non mi va giù), ma se poi voglio cambiare ereader come faccio con i miei libri? Con il Kindle, evidentemente non faccio.

 

Il Kobo

Venerdì scorso sono andata al Lucca Comics, evento fisso da sei anni a questa parte. Dentro il mega padiglione del Games, allo stand della Mondadori, esponevano il chiacchierato Kobo ed io, col mio fidanzato, l’abbiamo provato.
Per quel poco che l’abbiamo testato siamo rimasti soddisfatti, sia dalla versione base, sia dalla versione Glo, forse un po’ lentino nel cambiare pagina ma è una cosa su cui si può soprassedere; il bello del Kobo è che supporta molti più formati del Kindle e quindi c’è molta più scelta di negozi digitali per comprare i libri.
Sì, siamo rimasti piacevolmente colpiti.

Ero dubbiosa amche del Kobo, sono sincera, ma dopo averlo toccato con mano, non so, m sento più favorevole, fermo restando che io al libro fisico non ci rinuncio. Se devo andare in giro ben venga il Kobo, ma se sono a casa, sul mio bel divano, no grazie, carta forevaH.