Archivio mensile:settembre 2012

La Corporazione dei Maghi

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I lunghi viaggi in treno e la Feltrinelli in stazione centrale a Milano sono un ottimo incentivo a comprare libri. Questo l’ho comprato venerdì, da leggere durante la trasferta dai miei; l’avevo già adocchiato da Mel a Firenze, però ai tempi era disponibile sono la prima edizione di non mi ricordo quale casa editrice, quello grosso con la copertina rigida per capirsi. Sia lodata la TEA e le sue edizioni low-cost. ♥
Per capirsi, venerdì l’ho comprato e ieri l’ho finito, non mi capitava da un po’ che un libro mi prendesse così tanto, come sono scesa dal treno di ritorno mi sono subito fiondata in libreria a prendere i due rimanenti.

La copertina

Sonea è una ragazzina orfana che vive con gli zii, durante il giorno dell’Epurazione, in cui vengono cacciati dalla città vagabondi, senzatetto e piccoli criminali, i Maghi compiono il loro lavoro sotto i fischi e le proteste dei poveri cittadini. Sonea getta una pietra contro i maghi, protetti da una scudo magico, ma questo scudo si infrange e un mago viene colpito; disperata e incredula, Sonea scappa, aiutata dall’amico di infanzia Cery, e scopre di possedere la magia.
I maghi della Corporazione non possono lasciarla a piede libero, presto o tardi la ragazza perderà il controllo dei suoi poteri e finirà col fare del male a qualcuno..
Questa la trama del libro.

L’inizio è un po’ lento ma da parte mia c’era comunque qualcosa che mi spingeva a leggere, anche se era tutto un fuggi di qua, scappa di là. Dalla parte in cui Sonea viene trovata si fa tutto più interessante, l’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la velocità con cui si è risolta l’Udienza.
Mi piace il sistema di gestione della magia, credo che in questo modo si evitino power-up inutili: se sei un mago forte lo sei fin da subito, se sei debole rimani debole.
Non vedo l’ora di leggere il seguito!

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Il Ventaglio Segreto

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Il motivo principale per cui amo il MySky è che posso registrarmi tutti i film che voglio e guardarmeli in santa pace appena posso; venerdì sera ho ripescato dal pentolone di roba-registrata-e-mai-vista (del tipo mi sono ritrovata Confucio, non ho idea del perché l’abbia registrato, è datato luglio…) questo film.
La scelta era tra Persepolis e Il Ventaglio Segreto, Persepolis l’aveva registrato mamma, Il Ventaglio Segreto io.

La copertina del DVD

Wikipedia riporta una trama del cavolo, per fortuna che esiste Mymovies: trama!
Fiore di Neve e Giglio Bianco, Sophia e Nina, due storie diverse ma al contempo parallele. Le prime sono Laotong1, separate da ragazzine che si tengono in contatto tramite un ventaglio e un linguaggio particolare, il Nu Shu; le seconde invece sono migliori amiche della Shanghai di oggi, cresciute insieme fino all’età adulta che un particolare evento separa.

È sicuramente un film delicato ed emozionante, che ci mostra anche uno stralcio di come le donne vivevano a quei tempi, basti pensare all’usanza dei piedi fasciati per poter contrarre matrimonio o la cieca obbedienza dovuta al marito e ai suoceri.
Colpisce al cuore degli spettatori, io verso il finale avevo già la lacrima che scendeva, è una storia d’amore, ma non quello dei tipici innamorati, è un altro amore, più puro e spirituale, è l’amore che lega due donne per tutta la vita, che le spingono a sacrificarsi per il bene dell’altra. Molto toccante.

Ho apprezzato il fatto che non sia stato doppiato interamente e che abbiano lasciato il doppiaggio originale in favore dei sub, si ha proprio la sensazione di essere dentro al film, dentro Shanghai e dentro la Cina, esattamente come ho apprezzato le tipiche musiche orientali cinesi.
È un film da vedere, lo consiglio a tutti, se ne avrò la possibilità mi piacerebbe leggere il libro da cui è tratto.

 


1Per capire meglio cosa sono le Laotong vi rimando a quest’articolo di Nimoe Collins, visto che la mia definizione migliore è stata: “amicizia abbestia!” [cit.]

The Dark Knight Rises

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Un paio di lunedì fa sono andata a vedere l’ultimo film di Batman col mio ragazzo. A lui è piaciuto, anche se dice che è meglio il secondo, io stavo per addormentarmi bellamente, se non fosse stato per le poltroncine più scomode della storia del cinema.

Sì, avete letto bene, per me è stata una gran cagata; lento come non mai, introspezione dei personaggi inesistenti, plot hole da fare invidia al buco dell’ozono e epic facepalm nel finale.
La cosa che mi ha stupito di più è stato l’applauso finale degli spettatori una volta finita l’agonia. Forse hanno scambiato il cinema per il Festival di Venezia? Bah.

Ora farò qualche domanda retorica ad alto livello di spoiler, non dovrebbero esserci problemi perché tanto l’hanno visto tutti, ma nel caso saltate a piè pari questo paragrafo.
Partiamo dalla fine, dalla bomba atomica. Mi sta bene che te prendi la bomba col bat-coso e la porti verso la baia per farla esplodere senza radere al suolo la città, ma le radiazioni? Sparite nel nulla? È interessante saperlo, perché sono quelle che fanno più danni nel tempo.
In 5 mesi Batman guarisce alla schiena e da un imprecisato luogo nel medioriente (lo deduco dagli abiti e dal pochissimo paesaggio mostrato) riesce a tornare a Gotham, tutto bellino rasato e impomatato. E nessuno s’è chiesto come diamine ha fatto? Tutta l’America sa cosa sta succedendo a Gotham e nessuno lo riconosce o chiede come sta, chiarimenti, come ha fatto a fuggire; e soprattutto nessuno sa come cazzo a fatto ad entrare nel perimetro “proibito” di Gotham?? Ma siamo veramente seri?
La polizia nelle fogne. Come diamine fanno ad arrivargli le provviste? E perché non possono sfruttare quel passaggio per fuggire di lì?

Ce ne sarebbero anche dell’altre, ma prefersco non pensarci, tanto fra una settimana mi sono già dimenticata tutto il film.
Niente immagini perché a questo giro mi fa troppo sbattimento inserirle e dargli un tono, Batman non se lo merita.