Archivio mensile:luglio 2012

Biancaneve e il Cacciatore

Standard

[SPOILER ALERT!!!!! Se non volete sapere la storia (anche se non dovrebbero esserci dubbi) non leggete, siete stati avvisati, poi non venite a rompere eh.]

Sabato sera cinema a vedere Biancaneve e il Cacciatore.
Sarò breve e concisa, quel film è una grandissima cagata. Non ci sono altre parole per definirlo.
Non una scena UNA che sia degna di nota, musiche anonime, regia discutibile, la recitazione di Bella di certo non aiuta; fatevi un favore, risparmiatevi 8€ di biglietto e comprateci un buon libro.

La locandina del film, bellissima Charlize Theron, bellissimo Chris Hemsworth, Kristen Stewart… ehm…

Il film inizia col classico prologo-spiegone che ci fa vedere l’ascesa al potere di Ravenna, la nostra adorata Charlize Theron. Poi c’è mezz’ora di fuga di Biancaneve dalla torre dove era rinchiusa e presentazione del Cacciatore, la cosa assurda che sfida ogni buon senso è che BiancaBella ha sì il classico vestito col gonnone lungo, ma sotto ha pantaloni di pelle! Perché dico che non ha senso? Perché quando ci corre quella cavolo di gonna non da noia, di più! Si gonfia e fa effetto freno, si impiglia ovunque, non è funzionale durante una fuga; fortunatamente Thor se ne accorge e gliela taglia via.

Altra scena da WTF.
I nostri “eroi” stanno per uscire dalla Foresta Oscura ma fanno la conoscenza di un adorabilissimo troll sanguinario, il Cacciatore sbaglia film e impugna l’ascia manco fosse Mjolnir, e finisce malissimo a terra. Quando tutto sembra spacciato, Biancaneve improvvisa una gara di rutti col troll che perde e se ne torna dov’era per la vergogna (nel film vi faranno credere che il troll se ne va perché riconosce in Biancaneve la pura di cuore, predestinata, prescelta per salvare il regno e blablabla).

Il duo si rifugia in un villaggio di donne sfigurate da cicatrici in volto, questo perché Ravenna non possa far loro del male. Poco riposo però, gli uomini della Regina arrivano e incendiano le casupole di paglia.
Altra fuga precipitosa che porta Miss Espressività e Thor nelle mani dei nani. Quest’ultimi sono restii a lasciarli liberi, ma basta che Biancaneve dica: “Io sono la figlia del Re!” che quasi cadono ai suoi piedi, li liberano e le giurano eterna fedeltà.
Non dico che la cosa sia un po’ forzata, ma almeno una prova fisica della parentela mettetecela, chessò, una voglia, una cicatrice, un ciondolo, quello che vi pare.
Immaginatevi la scena, una ragazza che passeggia allegramente e viene catturata da sette nani. “Sono la figlia del Re!” “Sì, sì, è vero, guarda, adesso sei libera.” Dafuq!?

Ecco cosa si aspettavano in realtà molte ragazze dal film…

Arriviamo poi ad una delle scene più cariche di simbologia spicciola da due soldi.
Siamo in questo bosco fatato, dall’atmosfera mistica, dove passa lei si alzano le farfalle, le fate cantano e tutto è bello e sbrilluccicoso. Due folletti si fanno vedere da lei e fanno in modo di farsi seguire; ecco, da qui in poi ogni 3×2 si vede Biancaneve, di spalle, che cammina per il bosco con la luce del sole davanti, l’effetto è una sorta di aura mistico-religioso che, molto probabilmente, doveva essere uno dei pezzzi forti del film.
Lo spezzone Sacra Bibbia non finisce qui, Biancaneve arriva nei pressi di uno stagno e incontra un maestoso cervo bianco che si fa accarezzare, per chi non l’avesse capito è la rappresentazione della Natura che benedice Biancaneve perché è la Prescelta, la predestinata a salvare il regno e blablabla.

Sul più bello la compagnia dell’anello di Biancaneve viene raggiunta di nuova dai cattivoni, breve guerriglia, riusciti a scappare al gruppo si aggiunge William, l’amichetto d’infanzia di Biancaneve, novello Robin Hood.
Skyline random; i nostri si riposano in un luogo innevato, una montagna praticamente, Biancaneve e William passeggiano allegramente, spunta fuori una mela e Biancaneve ne mangia un morso…

La cosa “ganza” è che non è il bacio del caro William a risvegliarla, ma quello del Cacciatore.
Di bianco vestita pronuncia la sua arringa incitatoria e l’indomani la vediamo corazzata e a capo di un esercito, pronta a riconquistarsi il regno a suon di spadate.

Lei sì che è una principessa guerriera!

Dopo due ore di film l’unica scena divertente: i nani che camminano in mezzo ad un fiume di escrementi per entrare nel castello. -.-
Vabbè, siamo alla fine del film. Biancaneve si stacca dall’esercito e va a trovare Ravenna, inizia lo scontro tra le due, Biancaneve viene buttata al muro 2 o 3 volte e infine, dopo 5 minuti di combattimento, Ravenna viene pugnalata e muore.
Incoronazione di Biancaneve e, OH! Deo Gratias, il film finisce e possiamo andare via incazzati per i soldi spesi.

E ho tralasciato molti particolari come lo Specchio, che in realtà è un vassoio gigante, i capelli assurdi del fratello della regina (scusate, non ho resistito), i denti sempre di fuori di Kirsten che sembra un coniglio, anzi, un coniglio è più carino e tante altre cosette che per fortuna ho dimenticato.
Giusto per darvi un’idea l’amica con cui ero voleva andarsene durante l’intervallo, io avrei voluto dormire ma avevo su la lente a contatto e se ci dormo sopra sono cazzi…

Evitatelo come la peste.

Un po’ così: capolavori e migrazioni

Standard

In questi giorni ho finito di leggere Dracula di Bram Stoker, stavo scrivendo una bozza ma alla fine ho deciso che non avevo voglia di stare a scrivere su un classico della letteratura, tanto c’è sempre il rischio di incappare nel classico tizio (e scusate la ripetizione) che guai-a-parlare-anche-pochissimo-male-dei-classici-perché-sono-dei-capolavori.
Se poi volete ne possiamo anche discutere civilmente, iosono dell’idea Oggettivisti vs Soggettivisti: un’eterna lotta fra le due fazioni per decidere qual è il criterio migliore e discutere sulla sensibilità del lettore!

Io per esempio sono una soggettivista. Per esempio, quel gran capolavoro, classico della letteratura italiana che ci viene propinato al liceo, dei Promessi Sposi, sono una mazzata unica tra capo e collo; dite quel che vi pare, io non lo reputo un capolavoro, meglio una coltellata.
Per esempio per me il capolavoro è uno qualunque delle opere di Zio Dosto, anche se ho una leggera preferenza per Delitto e Castigo ♥.

Insomma, avete capito che è un po’ difficoltosa e pro-flame come discussione, in ogni caso le opinioni, scritte in modo educato e civile, sono sempre ben accette. :)

Sempre parlando di libri, c’è la questione Anobii, ormai sappiamo che il prossim’anno sarà un anno cruciale, molto probabilmente la versione beta, online da qualche mese, sarà la versione definitiva e potremo dire addio all’Anobii come lo conosciamo oggi.
Io la beta l’ho vista, l’ho esplorata per quanto possibile e non mi piace, non mi ci ritrovo, non è, ecco.
Sto valutando l’idea di una possibile “migrazione in parallelo” su Goodreads, riporto la mia libreria su GR senza abbandonare quella su Anobii, doppio binario insomma.

Nel frammente vado a cimentarmi nel duello contro Tom Bombadil, quando avevo 14 anni la spuntò lui facendomi abbandonare Il Signore degli Anelli, adesso è il momento della rivincita!