Archivio mensile:maggio 2012

Prince of Persia The Forgotten Sands

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Se ogni tanto capitaste di là, potreste vedere come qui e qui ho espresso il mio amore per il caro buon vecchio Principe, nonostante i suoi mille difetti (Ammazzalo, ammazzalo! Non ho detto salta sul muro, Principe, ho detto ammazzalo!!).
Della trilogia delle Sabbie del Tempo li avevo tutti, quello del 2008 pure, mi mancava solo quello uscito due anni fa, quello praticamente per sponsorizzare il film, riesco a trovarlo al Game Stop a 5€, strano per un gioco che all’uscita ne costava sui 60/70…

Arrivo a casa, lo installo e inizio a giocare. Adesso capisco perché costava così poco…

Partiamo dal gameplay che è uguale sputato a quello del 2008, al posto dei rampicanti hanno messo dei mattoni e non corre sui muri, poi è il medesimo, un po’ di copia e incolla alla Ubisoft? I combattimenti sono simili al primo SOT, ovvero tanti nemici da far fuori in un solo punto del livello e poi strada pulita fino a quello dopo; solite trappole a fine livello e ogni tanto ci impastato pure qualche puzzle, che io odio dal profondo.
l’unica cosa figa sono i poteri degli elementi, però rendono la vita mooolto ma molto più facile, durante i combattimenti uno può attivare lo scudo di pietra che protegge dai danni e la vittoria è assicurata, che gusto c’è allora?

Trama. Dopo i non-eventi di Azad il Principe va a trovare il fratellone Malik, naturalmente sotto assedio; cosa c’è di meglio che liberare l’esercito che cercò di uccidere Salomone per salvarsi la pellaccia? Probabilmente scappare dal Dahaka, vero Principe? Ratash, grande demonietto, si impossessa del corpo di Malik e il Principe, aiutato da Razia, regina dei Jinn/Ifrit/Marid/nunmericordo, dovrà salvare la situazione ancora una volta.

Confesso, ci sto ancora giocando e quindi non l’ho finito, però posso dire con tranquillità che è il Principe peggiore, non mi invoglia proprio a giocarci, anche perché è pieno di bug, non si può saltare su una colonna e ritrovarci nel nulla assoluto dai, non si può tutte le volte ricominciare dal checkpoint…
Ecco, anche il fatto che comunque per giocarci ci vuole una connessione ad internet non mi va giù molto, metti caso uno possiede un pc solo per giocare, senza connessione, come fa? Eh, facile, non fa -.- e non mi sembra giusto, visto che comunque poi di solito c’è il vizio di mettere i dlc a pagamento, come se 60€ di gioco non fossero abbastanza…

Jane by Design – parte 1

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Di solito i telefilm che hanno come sfondo la moda non mi interessano, ultimamente però, per colpa di mamma che mi ha fatto infognare con Project Runway e America’s Next Top Model, mi sono messa a vedere Jane by Design, un po’ drama, un po’ comedy, su un’adolescente, Jane, che viene scambiata per un’adulta quando si presenta ad una famosa casa di moda per fare uno stage.
Da qui dovrà imparare a far conciliare la sua vita lavorativa, scolastica e pure quella privata.

Beh, diciamo la verità, come trama base non è che sia molto originale, il mondo è pieno di film/telefilm/fumetti/cartoni in cui il/la protagonista deve sbrigarsela con due vite ben distinte; com’è pieno il mondo di ragazzine che si ritrovano spasimanti ad ogni dove, quando fino a poco prima erano letteralmente invisibili.
Ah, giusto per restare in tema di cliché, c’è anche quello del migliore amico che si innamora follemente di lei, tutto praticamente.

Però c’ha quel qualcosa di inspiegabile che ti prende e ti fa appassionare alla storia,  e te sei lì a vedere come si evolverà il rapporto con Gray, o se India ne farà una delle sue, se Jeremy continuerà a provarci con Jane; e dall’altro lato ti rodi le mani perché Jane e Nick non si decidono a combinare e alla fine cadono in una serie di equivoci clamorosi; oh, a me non solo piace, ma ci sono dentro fino al collo!

E poi c’è la side-story tra Ben (il fratello di Jane) e Rita Shaw ♥

Per ora hanno finito di trasmettere la prima parte della prima stagione, il 5 di Giugno partirà la Season Finale, non vedo l’ora *___*
Insomma, se siete donne e volete un telefilm per passare il tempo, questo è quello adatto a voi. ;) (Dicono che anche Girls non sia male, quasi quasi gli ci butto un occhio)

L’Esilio di Drizzt

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Con questo titolo si conclude la prima trilogia dedicata agli elfi oscuri (elfi… Drizzt e basta dai), vediamo il nostro caro Nobile Decaduto, chiamiamolo così va’, alle prese con il mondo in superficie, con le nuove razze che gli si propongono davanti e con le nuove usanze.
Lo vediamo alle prese, anche se per poco, di una rinnovata coscienza spirituale: rifiutata Lloth finalmente ha capito che il suo cuore segue Mielikki, Dea della Foresta.

Di quest’ultimo libro sono rimasta perplessa sulla parte finale, ok il time-skip, ma c’era veramente bisogno di un’inutilissima e non-sense digressione su un drago? Un capitolo intero per sfuggire a questo drago, scemo tra l’altro, insieme a dei preti non proprio con la testa a posto, piuttosto avrei preferito mi approfondisse meglio quando arriva a Ten-Towns e fa la conoscenza di Catti-Brie, ecco, secondo me era più rilevante ai fini della trama e dell’introspezione psicologica di Drizzt, visto che la ragazzina è una delle prime a fidarsi di lui e che cerca di conoscerlo meglio.

E alla fine siamo giunti al termine, nel complesso è una trilogia carina, anche questa fondamentale per gli appassionati di D&D o anche più semplicemente per cultura generale^^
Dicono che la seconda sia più bella, lo spero perché ho intenzione di leggera anche quella :D