La Fuga di Drizzt

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Beh, finito anche il secondo capitolo della prima trilogia di Drizzt. Un po’ scassaminchia agli inizi (“Oh mio dio uccido le cose per sopravvivere! Sono pericoloso per la società Svincosa, ho distrutto una statua! Il cacciatore vive dentro di me!”), si riprende dopo che inizia il viaggio con Belwar.

A questo giro cambiamo radicalmente ambientazione… non che la precedente fosse gran cosa, ma comunque da Menzoberranzan ci spostiamo nei cunicoli del Buio Profondo, pieno di insidie e pericoli di ogni tipo.
Vediamo un po’ di Blingdstone per poi rituffarci nel Buio Profondo, con Drizzt e Belwar braccati da un non-morto eccellente.

La storia si dipana su due piani, da una parte vediamo Drizzt, dall’altra vediamo cosa combina quella simpaticona di sua madre, Matrona Malice.

Insomma, tanto alla fine lo sappiamo dove vuole andare a parare il caro Drizzt: “Buio Profondo? Mai più e mai poi!”

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